Oggi | 20 novembre 2019 18:38

«La plastic tax è punitiva e dannosa per le imprese»

Anche Confindustria Toscana sud (Arezzo, Siena, Grosseto) si mobilita contro la "plastic tax", la tassa sugli imballaggi in plastica prevista nella manovra di bilancio del Governo. «Forte contrarietà» e «grande preoccupazione» sono state espresse in una lettera inviata a tutti i parlamentari del territorio dal presidente dell'associazione industriali, Paolo Campinoti, e dalla consigliera delegata allo Sviluppo sostenibile, Maria Cristina Squarcialupi.

La tassa è ritenuta «punitiva e irrimediabilmente dannosa, non solo per l'industria degli imballaggi in plastica ma per tutto il sistema industriale e per i consumatori». L'effetto, secondo gli industriali, sarebbe quello di «mettere fuori mercato le nostre aziende», punendo un'industria «che sta facendo grandi sforzi in direzione della sostenibilità».

Il settore plastica nel territorio della Toscana del Sud conta un centinaio di aziende con oltre 900 dipendenti e un fatturato annuo di 165 milioni. Almeno il 40% di queste - spiega Confindustria - opera nella fabbricazione di manufatti con singolo impiego che hanno funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari, tutti manufatti plastici colpiti dalla "plastic tax".

«Avremmo auspicato un approccio positivo nell'affrontare il tema dell'impatto ambientale nell'uso della plastica - afferma Squarcialupi -. Premesso che gran parte della plastica è totalmente riciclabile previo trattamento, dovrebbero esserne incentivati, così come accade in molti altri Paesi dell'Unione europea, la raccolta e lo smaltimento corretto».