Oggi | 14 novembre 2019 08:51

Rossi: «L'Europa intervenga per salvare Piombino»

Il crollo del mercato europeo dell'acciaio rischia di minare aziende come l'ex Lucchini di Piombino (ora degli indiani del gruppo Jsw) e la Magona sempre di Piombino (ora del gruppo inglese Liberty Steel di Sanjeev Gupta), che stanno lentamente cercando di rilanciarsi dopo un periodo difficile.

E' per questo che il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha scritto alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, per chiederle di ridurre le quote di importazioni di acciaio libere da dazi - fissate dall'Unione europea in risposta ai dazi americani nel luglio 2018 e riviste anche di recente - così da «proteggere un settore-chiave della nostra economia che ha un impatto importante sull'occupazione».

«Considerando che il consumo apparente di acciaio in Europa è sceso dell'8% solo nel secondo trimestre del 2019 - scrive Rossi nella lettera pubblicata oggi, 14 novembre, sul Sole 24 Ore - saarebbe opportuno rivedere le misure di salvaguradia e incentivare gli investimenti innovativi in questo settore». Investimenti come quelli in programma a Piombino, sottolinea il presidente, dove «stiamo facendo molti sforzi per rendere l'intero sito industriale più competitivo a livello globale e nel rispetto della sostenibilità ambientale». Conclusione: «L'Europa non può tirarsi indietro in questa sfida».