Oggi | 14 novembre 2019 09:41

Aperto a Firenze il nuovo consolato di Israele

«Questo consolato è il simbolo della profonda amicizia di due paesi e di due popoli». Così l'ambasciatore di Israele in Italia Dror Eydar ha salutato l'inaugurazione del consolato onorario dello Stato ebraico a Firenze, affidato all'imprenditore Marco Carrai (nella foto) che è stato nominato console per Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna. L'evento è stato preceduto da un convegno a Palazzo Strozzi, a cui ha presenziato fra gli altri anche il segretario della Lega Matteo Salvini.

Eydar ha auspicato che il nuovo consolato possa «veicolare i grandi successi dello stato di Israele, e fare da ponte fra le migliaia di aziende israeliane avanzate e di successo, e le esigenze di questa regione». Stesso auspicio ha formulato anche Jonathan Pacifici, presidente del Jewish Economic Forum: «Guardando le scritte di aziende internazionali in Israele vedo che mancano troppe grandi realtà italiane: mi auguro che il consolato di Marco possa essere un volano per la messa a terra di relazioni di questo tipo. Credo che capire l'importanza strategica che Israele ha nei rapporti istituzionali, tra due nazioni amiche che hanno molto da condividere su tantissimi temi, anche economici, sia un campo nel quale si può trovare una convergenza trasversale al di là degli schieramenti politici».

Per Carrai gli italiani «hanno sempre visto con un certo sospetto Israele, e molte volte purtroppo ancora oggi associano il nome di Israele a qualcosa di oscuro», mentre invece
è un paese che ha «voglia di vivere, intraprendere e innovare», e dunque il suo compito sarà «far scoprire Israele, le sue innovazioni che la rendono la "startup nation"».