Oggi | 7 novembre 2019 19:39

Toscana Aeroporti, su ricavi operativi (+4,6%) e utili

Sui conti gennaio-settembre di Toscana Aeroporti, la società quotata in Borsa che gestisce gli aeroporti di Firenze e Pisa, pesano i proventi non ricorrenti realizzati l'anno scorso grazie alla sentenza sull'adeguamento all'inflazione dei diritti aeroportuali dello scalo di Firenze per annualità pregresse per 3,9 milioni di euro. Al netto di quegli eventi straordinari, gli indici dei primi nove mesi sono positivi: ricavi operativi +4,6%, Ebitda +5,5% e utile netto +5,5%. I ricavi totali al 30 settembre 2019 sono pari a 96,7 milioni di euro, in flessione del 4,4%.

I passeggeri trasportati nei primi nove mesi dell'anno sono stati quasi 6,5 milioni, in linea con lo stesso periodo del 2018. Calano i passeggeri a Pisa (-1,9% a 4,256 milioni), crescono quelli a Firenze (+3,4% a 2,195 milioni di passeggeri). «Tale risultato è stato ottenuto - sottolinea la società - nonostante nei primi nove mesi del 2019 siano stati dirottati/cancellati 588 movimenti per una perdita stimata di circa 60.000 passeggeri. Al netto della perdita stimata di passeggeri, il traffico dello scalo aeroportuale
di Firenze avrebbe registrato una crescita del 6,2%».

La "forbice" tra l'andamento passeggeri di Firenze e quello di Pisa si è allargata nei primi dieci mesi dell'anno (+4,3% Firenze, -2% Pisa) . «Il Gruppo Toscana Aeroporti
prevede un esercizio 2019 caratterizzato da un tasso di crescita positivo rispetto al 2018, anche se permangono la criticità della situazione Alitalia, attualmente in amministrazione straordinaria, e dell'evoluzione della "Brexit».