Oggi | 7 novembre 2019 08:53

Pio 2, per il lavoro la Regione punta sull'outplacement

Dopo la prima fase sperimentale che anticipava il meccanismo del Reddito di Cittadinanza, una seconda fase diversamente calibrata per servire la platea di disoccupati non coperta dal RdC e accrescere la capacità di ricollocazione di chi ha perso il lavoro per crisi aziendale. Questo il nuovo step - da 7 milioni di euro - del Piano integrato toscano per l'occupazione, che non prevede più l'erogazione di una indennità di partecipazione alle politiche attive di 500 euro mensili per sei mesi

Il Piano consente al disoccupato, dietro sua adesione volontaria e dopo la presa in carico, la profilazione e la sottoscrizione del patto di servizio con un centro per l'impiego, nonché di partecipare a un percorso di "assistenza intensiva alla ricollocazione" presso una agenzia per il lavoro accreditata a sua scelta. Il percorso dura sei mesi e prevede l'applicazione, nei confronti del soggetto accreditato, delle stesse regole già previste per la prima fase del Pio: riconoscimento a rimborso di un massimo di dieci ore di accompagnamento al lavoro e remunerazione a risultato in base alla capacità di trovare un lavoro ai partecipanti, fino a un massimo di 5mila euro.

Novità della seconda fase, l'unità di crisi Lavoro della Regione Toscana potrà avviare percorsi di outplacement rivolti a lavoratori da ricollocare a seguito di una situazione di crisi aziendale con esuberi. I nuovi bandi rivolti agli operatori accreditati indicheranno il numero di lavoratori da ricollocare, ubicazione e settore produttivo dell'azienda di provenienza e, in forma anonima, i dati sui profili professionali dei lavoratori coinvolti. Gli operatori potranno presentare un proprio progetto che sarà oggetto di valutazione da parte della direzione regionale Lavoro, dell'unità di crisi e degli uffici vertenze e crisi aziendali coinvolti. Sarà scelto, secondo la Regione, il progetto ritenuto più sostenibile e in grado di offrire le più ampie garanzie di ricollocazione dei lavoratori coinvolti, che potranno essere presi in carico e avviati al percorso di assistenza intensiva.

«Partiamo con la seconda fase - ha spiegato l'assessore regionale al Lavoro Cristina Grieco - mettendo a disposizione quindi il percorso intensivo di ricollocazione e gli incentivi per le assunzioni a disposizione di quei soggetti che non rientrano nella categoria dei percettori del Reddito di cittadinanza, ma che hanno bisogno di un percorso intensivo per la ricollocazione: penso alle grandi imprese in crisi, penso a chi magari ha terminato un percorso di Naspi, quindi andiamo avanti sperando di avere lo stesso successo della prima fase».