Oggi | 7 novembre 2019 18:28

«La Plastic tax danneggerà le imprese»

«Nessun vantaggio per l'ambiente, non scoraggia i comportamenti scorretti dei consumatori e non ne accresce la consapevolezza ambientale. La Plastic tax ha solo un effetto, quello di penalizzare i prodotti, imponendo ulteriori costi a carico delle imprese, con inevitabili conseguenze su consumatori e lavoratori». Alessio Marco Ranaldo, presidente di Confindustria Toscana, critica con questi argomenti l'introduzione di una tassa sugli imballaggi in plastica prevista dal Documento Programmatico di Bilancio 2020.

«Stiamo seguendo con attenzione il dibattito che si sta svolgendo a livello parlamentare – spiega Ranaldo - perché in Toscana si contano circa 600 imprese produttrici di articoli in materie plastiche. Queste danno lavoro a circa 7.000 addetti, ovvero il 2,2% del dato manifatturiero. Le ripercussioni per molte di loro sarebbero significative». Per il presidente degli industriali toscani «non è sulla tassazione dei materiali o sui divieti che dobbiamo puntare, ma piuttosto su un modello economico che favorisca la circolarità. Solo in Toscana abbiamo stimato che saranno più 23mila le imprese che nei prossimi anni investiranno in un ciclo virtuoso. Se applicata la Plastic Tax rischierebbe di danneggiare proprio quelle tante imprese che stanno investendo in sostenibilità e innovazione».

Al contrario, secondo Ranaldo, «dobbiamo, invece, incentivare la circolarità anche attraverso gli impianti di smaltimento per quella parte di rifiuti non circolarizzabile. Per questo, come abbiamo ripetuto più volte, riteniamo fondamentale dotare il territorio di una adeguata impiantistica e individuare adeguate politiche pubbliche di lungo periodo».