Oggi | 7 novembre 2019 10:53

L'economia circolare ''unisce'' le aziende dei rifiuti

Da Estra a Alia, da Sei Toscana a Acea Ambiente, da Sienambiente a Rea Impianti, gran parte dei gestori di rifiuti operanti nella regione hanno sottoscritto un contratto di rete battezzato Aires (Ambiente, innovazione, ricerca, energia, sviluppo) che ha l'obiettivo di spingere l'economia circolare. Il contratto, della durata di cinque anni, porterà alla nascita di un centro di ricerca e sviluppo industriale sull'economia circolare con un approccio multidisciplinare. Tra gli scopi dell'accordo c'è anche la partecipazione comune agli appalti, oltre alla realizzazione di progetti sull'economia circolare e sulla sostenibilità ambientale ed energetica.

I firmatari del contratto di rete sono 14: Estra, Sei Toscana, Acea Ambiente, Rea Impianti, Alia, Reti Ambiente, Asev, Consorzio polo tecnologico Magona, Instm (consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e la tecnologia dei materiali), Tiemme, Sienambiente, Cispel-Confservizi Toscana, Csa Impianti, Ecologia soluzione ambiente.

«L'attenzione di Estra verso i temi dell'economia circolare è coerente con la scelta compiuta dal gruppo di rafforzare il ruolo di multiutility entrando nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti con l'acquisizione di Ecolat e di una quota del capitale di Aisa», ha detto Paolo Abati, direttore generale di Estra presentando il contratto di rete alla fiera Ecomondo di Rimini. «E' un segnale importante di un nuovo modo di lavorare in sinergia che è una vera novità nel panorama italiano e che diverrà fondamentale per lo sviluppo dell'intero settore e per la qualità dei nostri territori», ha aggiunto Marco Mairaghi, amministratore delegato di Sei Toscana.

E da Acea Ambiente, società del gruppo romano Acea che di recente ha inaugurato un grande impianto di compostaggio a digestione anaerobica a Monterotondo Marittimo (Grosseto) - costato 22 milioni e autorizzato al trattamento di 70mila tonnellate annue di rifiuti, per una produzione di energia elettrica pari a circa 6 GWh - è arrivata la disponibilità a collaborare: «Aires costituisce il presupposto per mettere a fattor comune le rispettive esperienze a beneficio dell'intero settore», ha detto Giovanni Vivarelli, presidente di Acea Ambiente.