Oggi | 6 novembre 2019 12:17

Il reddito di cittadinanza alla toscana? «Funziona»

Ricordate l'assalto dei disoccupati ai Centri per l'impiego, nel marzo 2018, per accaparrarsi il bonus di 500 euro al mese per sei mesi, stanziato dalla Regione Toscana ed erogato a chi si presentava per primo allo sportello, senza tener conto della condizione economica, patrimoniale o di salute? Quello strumento di politiche attive del lavoro, legato alla partecipazione a percorsi di ricollocazione nel mondo del lavoro, ha dato buoni frutti secondo l'assessore regionale al Lavoro, Cristina Grieco (nella foto), che ha anticipato i risultati sul Sole 24 Ore di oggi, 6 novembre, e che sempre oggi presenta la ‘fase 2' del progetto.

Delle 6.696 persone disoccupate che avevano presentato domanda per il bonus da 500 euro - che assomiglia molto al reddito di cittadinanza, arrivato dopo l'iniziativa della Regione Toscana - più di 4mila (il 60%) hanno trovato un impiego, che nel 15% dei casi è a tempo indeterminato e in tutti gli altri è a termine. La Regione ha investito 22 milioni di euro tra bonus da 500 euro (14,3 milioni) e assegni per l'assistenza alla ricollocazione erogati alle agenzie formative che hanno costruito i percorsi di reinserimento lavorativo (in tutto 7,9 milioni). A questi vanno aggiunti gli incentivi all'occupazione destinati ai datori di lavori che hanno assunto i disoccupati formati (6,9 milioni, l'incentivo regionale va da mille a 8mila euro a contratto). In tutto il Piano per l'occupazione è stato finanziato dunque con 29 milioni di euro.

Ora scatta la ‘fase 2': dopo le polemiche scoppiate sull'assegnazione del bonus, la Regione aveva promesso la modifica dei criteri d'accesso per tenere conto della condizione economica dei richiedenti e della durata del periodo di disoccupazione.