Oggi | 6 novembre 2019 13:47

Mps rallenta e aspetta l'ok alla maxi-cessione di Npl

Anche se il 2019 si è rivelato «più difficile e duro, con sfide ancora maggiori per una banca come Mps», per il contesto macroeconomico peggiorato rispetto alle previsione, la gestione dell'istituto di Rocca Salimbeni è stata «positiva». Questo il giudizio dell'amministratore delegato Marco Morelli (nella foto), che ha presentato in conference call i risultati dei primi nove mesi dell'anno agli analisti. Un periodo chiuso con un utile netto di 187 milioni di euro, dimezzato (-50,7%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e con ricavi in calo del 6,3% (2,36 miliardi). Sul risultato, sottolinea la banca, hanno pesato componenti non operative negative per 207 milioni.

L'utile del terzo trimestre si è attestato a 94 milioni mentre la posizione patrimoniale rimane sopra i target fissati dalla Bce con un Transitional Cet1 ratio del 14,8%. Il risultato operativo lordo dei nove mesi si è attestato a 664,7 milioni, in calo del 12,7%, mentre nel trimestre è stato di 262 milioni. Nel terzo trimestre il margine di interesse è stato pari a 355 milioni, in riduzione del 12,3% rispetto al secondo trimestre 2019, soprattutto per effetto del calo dei tassi attivi e dei minori volumi medi di impieghi e per il maggior costo legato alle emissioni di obbligazioni. I costi dei nove mesi sono scesi dell'1,1% a 1.695,6 milioni, di cui 549 milioni nel trimestre (4,9% sul trimestre precedente). Le rettifiche su crediti sono in lieve flessione (365,1 milioni, -0,8%).

L'obiettivo di raggiungere alla fine del 2019 un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale dei crediti inferiore al 12,5% (ora è intorno al 14%), anticipando così di due anni i target del piano industriale, è confermato: «Prima la banca riuscirà a mostrare la capacità di mettersi in linea con i concorrenti, meglio sarà per la banca e per i suoi azionisti», ha detto Morelli, spiegando che le trattative per la maxi-cessione di Npl di cui stanno discutendo il Tesoro e la Commissione europea «stanno andando avanti già da un po' di tempo, e speriamo di poter capire qualcosa di più nel giro di qualche settimana».

Nel terzo trimestre dell'anno le inadempienze probabili sono state ridotte di 1,1 miliardi di euro e le sofferenze di 400 milioni, mentre sono in corso di deconsolidamento altri 200 milioni di Utp e 400 milioni di sofferenze leasing. Sono attese entro la fine dell'anno le offerte vincolanti su un portafoglio di circa 200 milioni di inadempienze probabili. Banca Mps ha inoltre intenzione di attingere alla terza serie di finanziamenti agevolati Tltro della Bce a dicembre.