Oggi | 5 novembre 2019 17:28

Ilva-ex Lucchini, i timori toscani per le mosse di Jindal

Proprio adesso che il rilancio dell'ex-Lucchini di Piombino sembra in rampa di lancio, con gli indiani di Jindal pronti (almeno a parole) a investire nei laminatoi, rischia di arrivare una nuvola che offusca il percorso. Il ritiro di ArcelorMittal dall'Ilva di Taranto potrebbe infatti far tornare in pista proprio Jindal, che nel 2017 aveva presentato l'offerta per l'acciaieria pugliese con Arvedi, Del Vecchio e Cdp riuniti nella cordata AcciaItalia. E a questo punto, se Jindal puntasse su Taranto, potrebbe lasciare indietro proprio Piombino.

«Ho fatto una verifica, al momento non risulta esservi né un avvio di discussione né una volontà in tal senso da parte del gruppo Jindal», scrive oggi 5 novembre il presidente della Regione, Enrico Rossi, provando a rassicurare gli animi dopo aver ammesso di essersi «preoccupato delle eventuali ripercussioni negative».

Jindal, secondo Rossi, conferma l'intenzione di intervenire su Piombino e all'inizio del 2020 presenterà il progetto per la realizzazione dei forni elettrici.