Oggi | 30 ottobre 2019 07:37

Floricoltori ottimisti in vista del 2 novembre

«Il mercato, complessivamente sta dimostrando capacità di tenuta nonostante un prolungato periodo di congiuntura sfavorevole». Questa l'analisi del direttore del Mercato dei Fiori di Pescia Fabrizio Salvadorini, in vista del 2 novembre, il giorno della commemorazione dei defunti che rappresenta un momento di picco per il business dei fiori, dove la produzione della Toscana è in posizione di primo piano. Si registra peraltro, quest'anno, un minore prodotto proveniente dalle altre regioni italiane sui mercati toscani.

Il fiore più venduto del periodo resta il "classico" crisantemo uniflora, ma sempre più richiesto è il crisantemo multifiori, la cui domanda è superiore alla produzione come fanno sapere dal Mefit di Pescia. «Oltre ai crisantemi – aggiunge Salvadorini – stanno andando bene anche le vendite delle rose, delle gerbere e del verde ornamentale». I prezzi, secondo Cia Toscana Centro, sono in linea con il 2018, ma con una produzione in lieve flessione (-5%) rispetto ad un anno fa.

«Siamo di fronte ad un'annata positiva - sostiene comunque Sandro Orlandini, presidente dell'associazione che solo nella zona di Pescia conta circa 130 aziende agricole impegnate nella produzione dei fiori - sia dal punto di vista produttivo, dove il mercato sembra in linea con lo scorso anno, sia per l'alta qualità dei fiori che andranno nei prossimi giorni nei cimiteri di tutta la Toscana e non solo». Inoltre, spiega Francesco Bini, responsabile area Pescia di Cia Toscana Centro, «condizioni climatiche favorevoli hanno inoltre permesso di ottimizzare il processo produttivo e quindi garantire minori costi di produzione per le aziende agricole».