Oggi | 23 ottobre 2019 17:20

Solvay, rischio sofferenza finanziaria

Si riaccendono - a sorpresa - i rischi finanziari per la Solvay di Rosignano (600 addetti diretti, è l'unico impianto in Italia dove si produce carbonato di sodio, componente fondamentale per l'industria del vetro e per quella chimica), che negli anni scorsi aveva minacciato di andarsene per gli alti costi energetici ed era poi riuscita a firmare (nel dicembre 2016) un accordo col Governo che le assegnava agevolazioni fino al 2026 .

Oggi, 23 ottobre, il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha inserito Solvay tra le priorità d'intervento sottoposte al sottosegretario allo Sviluppo economico, Gian Paolo Manzella, che ha incontrato a Firenze. «Dopo aver scongiurato l'abbandono dell'area di Rosignano - ha spiegato Rossi - adesso la priorità è che Solvay possa incassare i contributi per i costi energetici su cui da tempo ha fatto domanda, e senza i quali il sito di Rosignano rischia di andare in sofferenza finanziaria».

Accanto alla Solvay, le altre priorità illustrate da Rossi a Manzella sono l'ex Lucchini di Piombino (che ha anch'essa bisogno di ridurre i costi energetici come gli imprenditori del nord Italia); la Bekaert di Figline Valdarno (in attesa di reindustrializzazione); le aree geotermiche del Pisano e dell'Amiata (aspettano il reinserimento della geotermia tra le fonti rinnovabili che possono godere delle agevolazioni economiche); e infine l'automotive (con i possibili rischi per Continental) e la cantieristica nell'area livornese.

Per il presidente Rossi la visita in Toscana del sottosegretario «dà il senso di una svolta nei rapporti istituzionali ed è quindi da salutare con grande favore». Il sottosegretario Manzella ha detto che riferirà al ministro Patuanelli le varie questioni sul tappeto e ha dato la sua disponibilità, non appena saranno definite le deleghe, a seguire tutti gli aspetti di sua competenza che riguardano la Toscana.