Oggi | 9 ottobre 2019 09:27

Il meccanotessile di Prato frena a metà 2019

Frena il meccanotessile pratese nella prima metà del 2019: il calo della produzione industriale rispetto al primo semestre del 2018 è del 2%, e rallenta anche la dinamica dell'export dopo il +2% del 2018, secondo i dati del Centro Studi di Confindustria Toscana Nord presentati in occasione del Consiglio nazionale di Acimit - l'associazione di categoria del settore - che si è tenuto proprio a Prato. «Scontiamo il rallentamento dell'economia mondiale e un clima di incertezza che scoraggia gli investimenti», sostiene il vicepresidente pratese di Acimit Andrea Piattelli (a destra nella foto).

L'export di settore (che per Prato rappresenta il 60% delle vendite) segna il passo anche a livello nazionale: la speranza espressa dai vertici dell'associazione è per un miglioramento della raccolta ordini, grazie soprattutto ai riscontri positivi che la maggior parte degli espositori italiani ha ottenuto durante la fiera Itma di Barcellona, tenutasi lo scorso mese di giugno. Durante l'incontro con le aziende costruttrici di macchine tessili del territorio Acimit ha presentato le previsioni del settore per il 2019 e le diverse attività promozionali che l'associazione metterà in campo il prossimo anno per promuovere l'industria italiana delle macchine tessili a livello internazionale.

Gli stabilimenti di produzione del meccanotessile pratese sono 25, per un totale di 410 addetti. A questi si aggiungono altre 70 unità locali con ulteriori 300 addetti, in maggior parte officine artigiane produttrici di componentistica. Il settore conta complessivamente 95 unità locali e 710 addetti. Le macchine per il finissaggio, la filatura e la torcitura sono i principali comparti della produzione meccanotessile del distretto pratese.