Oggi | 9 ottobre 2019 13:46

Confartigianato ''chiama'' i sindaci della Toscana Sud

Dalla burocrazia all'accesso al credito, dalla fiscalità locale alla formazione, fino alle infrastrutture: questi i temi su cui Confartigianato ha voluto far sentire la sua voce, consegnando ai sindaco di Arezzo, Siena e Grosseto un documento con le sue posizioni. Un documento, quello proposto dalle tre associazioni provinciali, nel quale sono analizzate potenzialità ma anche criticità del mondo dell'artigianato e delle Pmi: l'idea è quella di dialogare con le Istituzioni e delineare percorsi e progettualità che sappiano rispondere alle esigenze dell'artigianato e delle Pmi.

«L'impresa artigiana è molto viva malgrado la crisi, tanto da rappresentare un importante volano dell'economia territoriale», ha spiegato Ferrer Vannetti, presidente di Confartigianato Arezzo, lamentando però che «le tensioni relative all'offerta di credito stanno producendo significativi effetti negativi sulle piccole imprese, le cui caratteristiche poco si sposano con le più innovative forme di approvvigionamento finanziario quali crowdfunding, business angels, minibond, digital factoring, ma che hanno le banche come unico interlocutore. Per questo Confartigianato chiede che si possano congiuntamente studiare e attivare strumenti di finanza mirati sulle specifiche caratteristiche dell'artigianato magari, con ruolo importante delle banche del territorio».

La Toscana conta 103.933 imprese artigiane registrate di cui Arezzo 9,923, Grosseto 5,721, Siena 6,576. In termini percentuali le imprese artigiane sul totale delle imprese registrate in Toscana è del 25,1%: Arezzo 26, Grosseto 19,6, Siena 23,2. Gli occupati indipendenti dell'artigianato in regione sono 113.146: Arezzo 11.850, Grosseto 6.101, Siena 7.415.