Oggi | 3 ottobre 2019 12:27

Guerra dei dazi e Brexit 'no deal' insidiano l'export

«I primi cinque paesi verso i quali la Toscana esporta - Usa, Germania, Francia, Regno Unito e Svizzera - presentano potenziali criticità». E' l'allarme lanciato da Beniamino Quintieri, presidente di Sace, che ha presentato a Firenze il rapporto Export di Sace Simest (gruppo Cdp), con un focus specifico sulla regione, il cui export nei primi sei mesi del 2019 «è cresciuto - ha ricordato Quintieri - con un tasso cinque volte superiore a quello medio del Paese: sono numeri straordinari, che stanno facendo salire il peso dell'export toscano su quello nazionale». I dati Istat indicano per la Toscana +17,9% nel semestre.

Secondo il rapporto Sace Simest l'Italia, e così anche la Toscana, potrebbe soffrire degli effetti di un'escalation protezionistica degli Usa. Se Washington decidesse, nel corso del 2019, di imporre un dazio del 25% sui prodotti provenienti da Pechino e sulle importazioni di autoveicoli dal mondo, le esportazioni italiane aumenterebbero più lentamente: +3,2% anziché +3,4% nel 2019 e +3,4% anziché +4% nel 2020. Ulteriori rallentamenti dell'export italiano, osserva Sace, potrebbero derivare da una frenata cinese dopo i dazi Usa, dal rallentamento della Germania e da una Brexit 'no deal'. Senza contare i dazi antiUe in arrivo dagli Usa (dal 18 ottobre su alcuni settori tra cui l'agroalimentare).

Quntieri ha osservato che le imprese toscane «stanno affrontando con successo» la sfida dei mercati esteri, e «il nostro impegno è aiutarle a esportare ancora di più e meglio, in un numero di mercati più ampio e diversificato, mettendo a loro disposizione tutti gli strumenti utili ad accompagnarle in ogni fase della loro operatività sui mercati esteri». Solo nell'ultimo anno, ha ricordato il presidente di Sace, «in questa Regione abbiamo sostenuto oltre un migliaio di aziende, in prevalenza Pmi, nei loro piani di crescita internazionale, concludendo operazioni per oltre 400 milioni di euro».

Sace Simest è presente in Toscana con gli uffici di Firenze e Lucca, con i quali nel corso del 2018 ha mobilitato risorse per oltre 442 milioni di euro a supporto dell'export e dell'internazionalizzazione di oltre mille aziende.