Oggi | 1 ottobre 2019 19:21

Con la cooperazione nuove opportunità in Africa

«L'area del Mediterraneo offre opportunità più o meno per tutte le nostre aziende». Così Alessio Ranaldo, presidente di Confindustria Toscana, ha accolto i rappresentanti delle imprese al convegno che l'associazione ha promosso a Firenze con le ambasciate di Tunisia e Senegal, per presentare il nuovo bando di cooperazione dell'Aics (Agenzia italiana cooperazione allo sviluppo): un bando da 5 milioni di euro, che cofinanzia le iniziative di aziende che lavorano da tempo con i paesi dell'area del Mediterraneo, e offre alle startup un contributo fino a 50mila euro.

«Sono paesi ricchi ma in via di sviluppo - ha detto Ranaldo - per cui hanno grandi mercati aperti e disponibili, e sempre più pronti a raccogliere materiale dall'estero, e soprattutto dall'Italia che è sempre vista come un paese di eccellenza». Il presidente di Confindustria Toscana ha sottolineato che «tutta l'Africa, secondo uno studio fatto di recente, è l'area che ha il più alto rendimento sugli investimenti stranieri. E' un continente difficile, per cui cercare un supporto dell'ambasciata e delle strutture in loco è fondamentale soprattutto per la tipologia di aziende che abbiamo in Toscana, che sono piccole e medie imprese».

«Ci aspettiamo ancora più imprese italiane che vogliono crescere in Tunisia», ha osservato Moez Sinaoui, ambasciatore tunisino in Italia, sottolineando «l'ottimo rapporto» fra Tunisia e Toscana, così come fra Confindustria Toscana e la Confindustria tunisina. «In Tunisia non vogliamo delle imprese che hanno problemi o vogliono chiudere qua, vogliamo imprese che vogliono crescere in Tunisia, e in Italia, e nel mondo, crescere insieme». L'ambasciatore vede per il futuro un modello di cooperazione «basato sul partenariato» fra i due paesi, con «da parte italiana un valore aggiunto a livello tecnologico, e da parte tunisina un valore aggiunto a livello umano e di risorse, dunque un partenariato proficuo per tutte e due le parti».

Il bando prevede che il progetto dell'azienda sia inserito in un contesto di sviluppo sostenibile: le imprese che partecipano devono aderire al Global Compact dell'Onu, e devono rispettare i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell'agenda 2030.