Oggi | 30 settembre 2019 17:55

Confindustria Firenze, nuovo presidente a marzo

E' un percorso con più tappe, quello che condurrà Confindustria Firenze ad avere il successore di Luigi Salvadori nel ruolo di presidente, verosimilmente nel marzo 2020. La reggenza, come già annunciato, toccherà al vicepresidente anziano Fabrizio Monsani, coadiuvato dalla stessa squadra di presidenza che ha affiancato Salvadori nel suo mandato. Cambia però la guida dei Giovani imprenditori dell'associazione: Caterina Sismondi lascia la presidenza «per motivi personali e professionali», e ne prende il posto il vice Andrea Mortini, Cfo di Consilium Italy.

Le dimissioni di Salvadori, annunciate la scorsa settimana, saranno esecutive dal prossimo 7 ottobre: prima dell'avvio delle operazioni per la successione, l'associazione di via Valfonda sarà impegnata a condurre in porto il referendum per l'approvazione delle modifiche allo statuto, in ossequio alla riforma Pesenti varata da Confindustria nazionale, e poi nel rinnovo della presidenza per le 19 categorie merceologiche. I 19 presidenti comporranno il nuovo Consiglio generale dell'associazione, organo che prende il posto dell'attuale giunta. Solo dopo questi passi inizierà il lavoro dei saggi per individuare il candidato (o i candidati, laddove non si trovi una soluzione unitaria) alla presidenza.

«Spero che Confindustria Firenze possa esprimere un candidato unitario, e con il tipo di coesione e di concetto di squadra emerso al suo interno penso proprio che possa esprimerlo», ha detto Salvadori in una conferenza stampa nella quale ha rivendicato i successi del proprio mandato, sia in termini di coesione interna che in termini di rapporti con le istituzioni e le altre categorie economiche, e ha sottolineato come la rinuncia alla presidenza di Confindustria non sia dovuta a una incompatibilità con la guida della Fondazione Cr Firenze assunta quest'estate. «Non esiste - ha affermato - alcuna incompatibilità formale con la Fondazione, lo abbiamo verificata con Confindustria nazionale: in sede di elezione è stato sollevato un tema di incompatibilità non sostanziale ma politico».

L'orizzonte per il futuro di Confindustria Firenze è quello del processo di aggregazione con altre associazioni territoriali: se con Confindustria Livorno-Massa Carrara «stiamo portando avanti un accordo sui servizi», ha detto Salvadori, per un'aggregazione a livello di organizzazione "politica" con Confindustria Toscana Sud «si è solo iniziato a parlarne, ma è un obiettivo che deve essere perseguito a breve. La squadra continuerà su questa strada, il prossimo presidente dovrà focalizzarsi su questo tipo di obiettivo».