Oggi | 20 settembre 2019 12:08

Iso 37001, la gestione aziendale a prova di corruzione

Oggi sono circa 200 le organizzazioni del settore pubblico e privato che hanno adottato la certificazione Iso 37001, il sistema di gestione per la prevenzione della corruzione e la promozione della cultura etica d'impresa. In Toscana il numero è inferiore a dieci.

Del tema si è parlato a Firenze in un seminario sulla prevenzione della corruzione e i benefici della certificazione Iso 37001, organizzato da Certiquality, Confindustria Firenze e studio legale Chiti: un approfondimento che, partendo dal complesso quadro degli strumenti previsti per affrontare la lotta alla corruzione e dal ruolo chiave di Anac, è arrivato ai modelli volontari recentemente introdotti (nel 2006), appunto con lo standard Iso 37001.

La norma specifica le misure e i controlli che una organizzazione o impresa può adottare per monitorare le proprie attività al fine di prevenire la corruzione. Lo standard Iso 37001 interessa in particolare le società partecipate; le imprese che partecipano ad appalti pubblici o ricevono finanziamenti e contributi pubblici; le imprese che operano in settori fortemente "regolamentati" (come aziende private concessionarie di pubblici servizi): i gruppi multinazionali con sedi in Paesi riconosciuti a forte rischio di corruzione.

Lo standard può essere adottato da organizzazioni e imprese di ogni dimensione. La norma Iso 37001 relativa al sistema di gestione anticorruzione infatti nasce proprio con l'obiettivo di aiutare a migliorare il controllo dei rischi di compliance per essere più virtuosi rispetto a quanto richiesto dalla legislazione in materia, anche attraverso lo sviluppo e consolidamento della cultura della trasparenza e dell'integrità, attestando l'impegno dell'azienda.