Oggi | 16 settembre 2019 15:33

In Toscana aumenta l'uso della moneta elettronica

In Toscana l'utilizzo delle carte di pagamento in sei anni è aumentato del 100% in termini di operazioni e del 65,5% in termini di importo per un volume di 23,8 miliardi di euro. E' quanto afferma l'ufficio studi di Italia Comfidi, secondo cui con 245mila Pos attivi in regione, se da un lato il numero di assegni bancari e circolari è diminuito (-36,8%), dall'altro bonifici e addebiti diretti sono in aumento (+2,8% e +30,7%).

Parallelamente, il valore medio delle transazioni effettuato tramite carte di pagamento è in diminuzione (-25,6%) dai 74 euro nel 2013 ai 61 euro nel 2018, dato che secondo Confesercenti Toscana «evidenzia come l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici si stia diffondendo anche per acquisti di valore più contenuto, supportato dallo sviluppo crescente di nuovi sistemi contactless e mobile». Negli ultimi anni si è inoltre generata una riduzione dal 2016 del 10,2% del numero di sportelli bancari sull'intero territorio, pari a 1.960 al termine del 2018.

Per Nico Gronchi, presidente di Confesercenti Toscana, questi dati sono «il segno di una evoluzione in atto che dovremo spingere ulteriormente per due motivi: primo perché l'evoluzione "digitale" del nostro vivere quotidiano è un processo in atto che dobbiamo favorire con incentivi e agevolazioni e non tentando di mettere paletti o nuove tasse e secondo perché la lotta all'evasione non si trasformi in una mera lotta al contante». Ragione per cui, sottolinea Gronchi, «ipotesi come quella della tassa sui contanti non sono la strada giusta: meglio incentivare l'utilizzo di carte di credito e bancomat, con agevolazioni per i consumatori e diminuendo i costi per le imprese».