Oggi | 16 settembre 2019 20:51

Via all'era-Gupta in Magona, 15 milioni di investimenti

Investimenti in arrivo e nuovo slancio per la Magona di Piombino, storica (è nata 128 anni fa) acciaieria produttrice di acciai piani di qualità - 455 dipendenti e una capacità produttiva di 530mila tonnellate - che ora punta a ripartire con la nuova proprietà: oggi, 16 settembre, il nuovo corso è stato inaugurato da Sanjeev Gupta (a destra nella foto), presidente esecutivo del gruppo inglese Gfg Alliance, che ha acquisito la fabbrica attraverso la società Liberty Steel, con la cerimonia dell'alzabandiera. Gupta ha incontrato dipendenti e istituzioni in azienda, dispensando sorrisi e speranze, tanto più graditi dopo la stagione buia di ArcelorMittal che aveva bloccato gli investimenti.

Gupta ha annunciato 15 milioni di investimenti per garantire la sostenibilità a lungo termine dell'impianto: «Stiamo già investendo cinque milioni di euro per ristrutturare e modernizzare la linea di decapaggio ferma da sette anni - ha spiegato - per la quale assumeremo 25 operai. E stiamo concludendo il confronto con il management per definire gli altri interventi». Tra questi c'è la ripartenza di una delle linee di verniciatura e l'ampliamento del laminatoio. La prospettiva è di aumentare la produzione del 50%, fino a 800mila tonnellate all'anno (anche se non è chiaro in che tempi).

Gupta, a capo di un gruppo siderurgico familiare da 15mila addetti, ha ribadito di essere «uno dei più importanti produttori di acciaio al mondo» (escluso la Cina), ha sottolineato la volontà di crescere e ha annunciato di voler concludere l'integrazione della Magona in Liberty entro l'anno, valorizzando i manager locali e mantenendo autonome le singole società. I problemi principali sono i prezzi bassi e gli alti costi dell'energia, che stanno mettendo in ginocchio il settore: «Per la competitività dell'industria italiana dell'acciaio sarà decisivo adottare quanto prima il decreto per la riduzione del costo dell'energia», ha affermato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, sottolineando la volontà di «mantenere a Piombino un importante polo siderurgico». La Regione «è disponibile a dare contributi europei agli investimenti e a concertare corsi di formazione per le figure che servono». Sullo sfondo resta l'incertezza legata alla Brexit: «Siamo preoccupati per una Brexit ‘no deal' - ha detto Gupta - abbiamo 8mila dipendenti inglesi e siamo preoccupati per le loro famiglie. La situazione è delicata, c'è bisogno di regole chiare per il futuro».