Oggi | 13 settembre 2019 18:51

Ranaldo (Confindustria): «Piano Cave da rivedere»

Mentre gli ultimi dati sull'export del distretto lapideo apuo-versiliese, elaborati da Imm Carrara, segnalano nel primo semestre 2019 una flessione dei materiali lavorati (-4,8% in valore a 216,9 milioni) e una crescita di quelli grezzi (+8,8% a 136,6 milioni, trainati dalla Cina), si riaccende lo scontro sul Piano Cave, adottato nel luglio scorso dal Consiglio regionale e ora nella fase delle osservazioni.

«E' un piano equilibrato, che permette uno sviluppo sostenibile del settore estrattivo, garantendo occupazione nel rispetto dell'ambiente», ha affermato l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli illustrando oggi, 13 settembre, a Carrara il documento che indica i volumi di escavazione nei prossimi 20 anni. «Il piano adottato non ci soddisfa ancora - ha replicato il presidente di Confindustria Toscana, Alessio Ranaldo - servono modifiche che lo rendano sostenibile per le imprese». Gli industriali avevano chiesto una revisione del Piano Cave già prima dell'adozione.

Secondo Ranaldo, il Piano disciplina «un settore produttivo importante, sia per il contributo che fornisce a rilevanti filiere industriali della regione, sia perché rappresenta oltre il 2% del nostro export nel mondo». Proprio per questo serve una normativa in grado di garantire certezze e sviluppo alle 1.400 imprese interessate e in grado di attirare investimenti: «C'è la necessità di modificare alcuni punti del Piano, su cui siamo già al lavoro per presentare le nostre osservazioni», spiega il presidente.

Il quadro normativo complesso è frutto del labirinto creatosi più di quattro anni fa con l'approvazione del Piano paesaggistico regionale, fortemente contestato dagli imprenditori lapidei, che dev'essere declinato appunto nel Piano regionale cave e nei Piani attuativi dei bacini estrattivi, da fare a opera dei Comuni o dei privati (per adesso ne sono stati approvati solo 12 relativi a poco più di un terzo delle cave, ma il termine è già scaduto). L'iter del Piano Cave è partito nell'agosto 2016 ed ha avuto una gestazione tormentata: oggi l'assessore Ceccarelli ha confermato che dovrebbe concludersi definitivamente, con l'approvazione, entro fine anno.