Oggi | 12 settembre 2019 16:26

Il sistema Confindustria si mobilita per BuzziLab

Sistema Moda italia (Smi), l'associazione di Confindustria che riunisce le aziende del tessile-abbigliamento, tende la mano - insieme con la Fondazione Cotone e lino - alle aziende della moda rimaste "orfane" del prestigioso laboratorio di analisi tessili dell'Istituto tecnico industriale Buzzi di Prato, il BuzziLab, chiuso dal preside all'inizio di settembre perché non era chiaro il suo status giuridico (buona parte dell'attività viene svolta contoterzi per i marchi della moda).

«Per sopperire alle criticità causate da questo evento - scrive Smi in un comunicato -
confermiamo la disponibilità di Centrocot e degli altri Centri tecnologici di sistema ad effettuare le prove e le analisi che le aziende avevano affidato al BuzziLab e che non sono state effettuate, nonché di quelle che dovranno essere realizzate nelle prossime settimane. Tutto ciò nella speranza di poter rappresentare un aiuto concreto alle imprese del settore».

L'offerta di aiuto arriva dopo che nei giorni scorsi l'associazione industriale territoriale Confindustria Toscana nord (Prato, Pistoia, Lucca) si è offerta di fare da mediatore fra tutti i soggetti interessati per individuare una soluzione da proporre alle autorità scolastiche. L'ipotesi è di delineare «nuovi modelli organizzativi in grado di consentire un'attività di laboratorio di analisi tessili all'interno della scuola - afferma l'associazione - o con uno stretto legame con essa: questa attività è preziosa come occasione di rapporto diretto fra Buzzi e mondo delle imprese».

«Confindustria Toscana Nord ha come unici interessi la salvaguardia della piena funzionalità della scuola, che si alimenta anche dell'attività del laboratorio di analisi tessili - precisa l'associazione - e i servizi per le imprese, che hanno sempre fatto ricorso al Buzzi avvalendosi delle forti competenze e degli strumenti all'avanguardia del laboratorio stesso».