Oggi | 12 settembre 2019 17:25

La pelletteria toscana superstar dell'export: +43%

Quando si fermerà la corsa della pelletteria toscana? Gli operatori cominciano ormai a domandarselo, dopo aver visto i ritmi di crescita - anche nel secondo trimestre 2019 -dell'export di borse e portafogli made in Tuscany, in gran parte prodotti "da" o "per" i grandi marchi internazionali della moda, in testa i tre colossi Lvmh (con Fendi, Celine, Louis Vuitton), Kering (con Gucci, Yves Saint Laurent, Balenciaga) e Richemont (con Cartier, Serapian, Dunhill).

Le elaborazioni, fatte dall'Istat per Toscana24-Sole24Ore, rivelano che le esportazioni della voce "Cuoio conciato e lavorato, articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria" sono passate da 1,979 miliardi nel primo semestre 2018 a 2,828 miliardi nel primo semestre 2019: la crescita sfiora il 43% e ne fa di gran lunga il primo settore per dinamismo, vero motore dell'export toscano (+17,9% nel primo semestre 2019, leggi qui ).

Bene stanno andando anche le scarpe, passate da poco più di 1 miliardo di export nel primo semestre 2018 a 1,3 miliardi nel primo semestre 2019, con una crescita del 27%.

Se dunque l'anno scorso la filiera toscana della pelle - formata da concia, pelletteria e calzature - ha sfiorato i 6 miliardi di export, trainata dalle borse di Firenze, quest'anno può puntare a 8 miliardi: un traguardo impensabile fino a poco tempo fa, che spiega i grandi investimenti in corso nella regione, soprattutto nel comparto della pelletteria, da parte dei grandi marchi.