Oggi | 11 settembre 2019 18:13

Sofidel diventa 'plastic free'

Dalla macchinetta del caffè non esce più il bicchierino in plastica. Nel distributore automatico non compaiono più le bottigliette d'acqua. Sofidel ha detto stop alla plastica usa e getta negli ambienti di lavoro: dal 1 luglio tutti gli stabilimenti italiani del gruppo cartario lucchese - uno dei leader europei nella carta igienica, fazzoletti e rotoloni che fa capo alle famiglie Lazzareschi e Stefani - sono diventati 'plastic-free'.

Il divieto sarà esteso nei prossimi mesi a tutte le 25 società del gruppo in Europa e negli Stati Uniti. Bottiglie, bicchieri, piatti e posate in plastica 'usa e getta' sono stati sostituiti da bottiglie in vetro, lattine in alluminio, bicchieri e piatti fatti con polpa di cellulosa, posate in legno.

La sostituzione delle plastiche usa e getta negli ambienti di lavoro segue di poche settimane l'annuncio di Sofidel del dimezzamento dell'utilizzo di plastica convenzionale nella produzione entro il 2030 . Quest'obiettivo sarà perseguito con l'introduzione di nuovi packaging in carta, l'impiego di plastiche riciclate o di bioplastiche, e la riduzione, già avviata negli anni scorsi, dello spessore del film plastico convenzionale impiegato nel processo produttivo.

L'impegno passa innanzitutto dai principali brand europei di Sofidel (Regina, Cosynel, Nalys, Le Trèfle, Sopalin e KittenSoft) e rafforza l'impegno sulla sostenibilità ambientale del gruppo, che negli ultimi dieci anni ha investito 100 milioni di euro (di cui 27,5 in Italia) per ridurre le emissioni dirette di anidride carbonica in atmosfera del 18,3%.