Oggi | 9 settembre 2019 16:56

L'Autodromo del Mugello "produce" 130 milioni

L'Autodromo del Mugello è ormai diventato un "motore" del territorio, in grado di alimentare un indotto che vale 130 milioni di euro, quasi sette volte il fatturato diretto della struttura (19,5 milioni nel 2017, +8%). A certificarlo è uno studio fatto dall'Irpet (Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana) col Centro studi turistici (Cst) di Firenze e presentato stamani, 9 settembre, nella sede della Città metropolitana.

L'impatto economico dell'Autodromo - circuito di proprietà della casa automobilistica Ferrari - è raddoppiato negli ultimi cinque anni, visto che nel 2011-2012 un analogo studio lo aveva stimato in 63-66 milioni. Il valore generato comprende 60 milioni spesi dagli ospiti (500mila persone l'anno, con 300mila pernottamenti) per mangiare e dormire, ma anche le forniture e subforniture attivate dal circuito; nel complesso la struttura ha un impatto indiretto di 1.130 occupati.

«Si tratta di un impatto considerevole, che si avvicina al 3% del Pil del territorio: significa che un pezzo importante dell'economia del Mugello dipende dall'Autodromo», ha spiegato il direttore dell'Irpet, Stefano Casini Benvenuti, che ha presentato lo studio con Alessandro Tortelli del Cst; Paolo Poli, direttore dell'Autodromo; e con i sindaci di Firenze, Dario Nardella e di Scarperia, Federico Ignesti.

«Ora è fondamentale aumentare la capacità ricettiva del territorio e la permanenza media degli ospiti», ha detto Ignesti. Anche perché l'Autodromo punta a crescere: «L'impianto ha raggiunto un grande apprezzamento nazionale e internazionale», ha sottolineato Poli.