Oggi | 19 agosto 2019 11:56

«Il ricorso tributario non è sintetico»: Ctr lo respinge

Sinteticità degli atti processuali: è il principio applicato dalla Commissione tributaria regionale della Toscana per dichiarare inammissibile (sentenza 918/1/2019) un atto di appello di 202 pagine «privo di una struttura logica intelligibile» e di una «chiara identificazione dei motivi d'impugnazione della sentenza di primo grado». L'atto, secondo la Commissione, era «pieno di citazioni normative e di giurisprudenza» e di «deduzioni la cui pertinenza rispetto all'oggetto dell'appello non risulta chiaramente individuabile».

Il giudizio riguardava un contribuente che aveva impugnato l'invito di pagamento del contributo unificato, sollevando vizi formati legati alla nullità della notifica dell'atto, alla prescrizione dal potere di recupero e all'estinzione del diritto. Secondo il collegio, le ragioni di censura deve essere ricavate in termini inequivoci, cosa non accaduta in questo caso.

Nella sentenza la Commissione tributaria toscana - come si legge sul Sole 24 Ore di oggi, 19 agosto - cita una direttiva del primo presidente della Cassazione che punta ad assicurare «la sinteticità dell'esposizione negli atti difensivi», in linea con la risoluzione adottata dal Consiglio superiore della magistratura il 5 luglio 2017.