Oggi | 12 agosto 2019 18:09

Il 100% della pistoiese Texsus all'israeliana Shalag

Un'altra media azienda pistoiese entra a far parte di un grande gruppo internazionale. Claudio Giacometti ha annunciato di aver venduto il 100% del capitale di Texsus, storico produttore di tessuto-non-tessuto con base a Chiesina Uzzanese, al gruppo israeliano Shalag Nonwoven, leader nel settore con stabilimenti in Medio Oriente e in Nord America. La capogruppo, Shalag Indutries Ltd, è quotata alla Borsa di Tel Aviv.

Per adesso è stato firmato l'accordo preliminare, mentre il closing è previsto nel mese di settembre. Il valore dell'operazione non è stato reso noto. Texsus - 46,1 milioni di fatturato 2017 (+2,7%) e 1,7 milioni di utile (+20,2%) - è considerata una delle aziende d'eccellenza dell'area pistoiese.

Le sinergie attese dalla cessione - afferma un comunicato dell'azienda - «porteranno beneficio ad entrambe le società che andranno così a costituire insieme il più grande produttore a livello mondiale di tessuto non tessuto con tecnologia air through bonded». I prodotti finiti di Texsus sono utilizzati in ambito igienico come componenti per la realizzazione dei pannolini per bambini e adulti e degli assorbenti per igiene femminile.

L'acquirente, secondo Texsus, ha dichiarato l'intenzione di garantire la continuità aziendale mantenendo gli attuali livelli occupazionali.

In provincia di Pistoia la cessione di Texsus segue quelle della Ecm (segnalamento ferroviario), passata dalla famiglia Cappellini alla multinazionale americana Caterpillar all'inizio del 2018; di Panapesca (pesce congelato) venduta dal fondatore Vito Panati al fondo di private equity Xenon alla fine dell'anno scorso; del marchio Pratesi (biancheria di lusso) ceduto dalla famiglia omonima alla società americana J2. Prima ancora era toccato ai treni Breda, andati ai giapponesi di Hitachi, e ai sottoli Montalbano finiti a due fondi d'investimento.