Oggi | 7 agosto 2019 10:31

In arrivo altri 25 milioni dal Mise per Piombino

Per il rilancio delle acciaierie ex Aferpi di Piombino, dopo la pausa agostana, a settembre servono impegni concreti da parte di Jsw Italy per il piano industriale, e da parte del governo per offrire un costo dell'energia agevolato. E il ministero dello Sviluppo economico si è già impegnato a stanziare ulteriori 25 milioni, in aggiunta ai 18 milioni già previsti, per l'area di crisi complessa. Questo è quanto emerso dall'ultimo incontro al Mise, nel quale il nuovo sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha avanzato la richiesta che il Comune diventi «il coordinatore dell'attuazione dell'intero progetto, con soldi pubblici da gestire direttamente».

Per garantire la riuscita del piano, secondo il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, «il Governo deve assicurare un costo dell'energia agevolato, così come avviene, analogamente, in altre zone del paese», e dall'altro lato «Jindal deve presentare i progetti in modo da consentire alla Regione di poter usufruire dei fondi europei per l'ambiente e l'azienda deve contestualmente presentare anche altri progetti per la ricerca, la formazione, l'innovazione tecnologica, per un totale complessivo di circa 60 milioni».

Per quanto riguarda gli impegni del colosso indiano, Rossi ha sottolineato che «entro gennaio Jindal deve presentare il Piano industriale affinché a Piombino si torni a produrre acciaio, all'interno del quale deve essere prevista la costruzione dei nuovi forni elettrici», fondamentali per assicurare un impatto ambientale accettabile. Richiesta, questa, condivisa da Ferrari: «Di fronte ai molti impegni del pubblico il privato dovrà far conoscere i concreti progetti industriali senza cercare alibi», ha affermato, aggiungendo che nelle prossime settimane porterà in Consiglio comunale l'adozione della variante urbanistica relativa all'investimento della tempra.

Il sindaco, rivendicando la necessità di gestire le questioni del territorio «a contatto diretto con la popolazione», si è detto convinto «che il futuro di Piombino debba passare da una visione generale che riguardi il rilancio delle fabbrica ma anche, al tempo stesso, i temi delle bonifiche e degli investimenti infrastrutturali». Ferrari oggi incontrerà i soci privati di Rimateria per proporre loro una rosa di nomi fra cui azionisti pubblici e privati possano scegliere il nuovo presidente della società. L'incontro segue di una settimana l'invio alla Regione dell'atto di revoca del parere positivo dato dalla precedente amministrazione sul raddoppio dei volumi della discarica di Ischia di Crociano, adiacente proprio alle acciaierie: un atto in base al quale il Comune si aspetta la bocciatura definitiva del contestato progetto .