Oggi | 5 agosto 2019 15:53

«Più acqua del rubinetto, meno rifiuti in plastica»

Più acqua del rubinetto - sia nelle case, sia attraverso i 98 fontanelli pubblici installati e quelli di futura attivazione - per ridurre i rifiuti in plastica. E' questa la mission in tema ambientale di Publiacqua, nelle parole che il presidente Lorenzo Perra usa per la lettera agli stakeholder che apre il Bilancio di sostenibilità 2018 del gestore del servizio idrico della Toscana centrale.

«Guardando al prossimo futuro - scrive - la sfida che ci attende è quella di diventare protagonisti nelle trasformazioni indirizzate dall'economia circolare, con strumenti adeguati per la gestione degli effetti del climate change e per il progressivo efficientamento dei processi energetici ed ambientali, contribuendo in primis alla riduzione dei rifiuti in plastica attraverso la diffusione della cultura consapevole nell'uso dell'acqua del rubinetto».

A tale scopo, sostiene Perra, «dovremo cogliere l'opportunità strategica offertaci dal prolungamento della concessione del servizio dal 2021 al 2024, attraverso la quale sarà possibile incrementare il volume complessivo degli investimenti da realizzare fino a 550 milioni di euro, salvaguardando allo stesso tempo l'equilibrio degli attuali livelli tariffari che per i prossimi anni non aumenteranno».

Sul fronte della tutela ambientale, spiega il presidente di Publiacqua, «è importante sottolineare l'avanzamento del piano di interventi sulla depurazione, finalizzato ad estendere ed adeguare il servizio, con il nuovo depuratore di Impruneta, il completo revamping di quello di Pistoia e lo sviluppo progettuale di un nuovo impianto a San Casciano Val di Pesa. E' proseguita l'opera di distrettualizzazione del sistema acquedottistico, propedeutica alla progressiva riduzione delle perdite a garanzia della salvaguardia della risorsa, prossima al 60% della rete gestita. Il 2018 ha visto anche l'implementazione del Piano di Sicurezza dell'Acqua (Psa), che va ad integrarsi in un contesto operativo consolidato, dove la qualità dell'acqua ha da sempre rappresentato una dimensione prioritaria. L'avvio del progetto pilota smart metering con la sperimentazione dei primi contatori "intelligenti" e l'introduzione dello smart working tra i dipendenti testimoniano la volontà di intraprendere e innovare di Publiacqua».

Nel 2018 è stato generato un valore aggiunto netto per circa 196,7 milioni di euro, di cui 15,1 milioni sono stati distribuiti tra gli stakeholder, mentre il restante 22,9% costituisce il saldo di esercizio. Nel triennio 2016-2018 Publiacqua ha investito oltre 253 milioni di euro, in funzione degli obiettivi di miglioramento degli standard qualitativi e quantitativi del servizio idrico e di salvaguardia dell'ambiente e delle risorse. Gli investimenti realizzati al 31 dicembre 2018, al lordo dei contributi, ammontano ad oltre 92 milioni. Sia l'indicatore di investimenti per m3 di acqua venduta (1,16 euro/m3) che quello per abitante del territorio servito (70,3 euro/abitante) risultano al di sopra dei valori medi nazionali, rispettivamente di circa 0,4 euro/m3 di acqua venduta e di circa 41 euro/abitante all'anno.