Oggi | 2 agosto 2019 14:37

Piano di sviluppo rurale, nuove risorse sui progetti

Nuove risorse - altri 18 milioni e mezzo di euro - per finanziare 49 progetti di innovazione, aggregazione e agricoltura sociale già in graduatoria all'interno del Piano di sviluppo rurale 2014-20 sostenuto con fondi europei. L'iniezione di risorse è stata annunciata oggi dalla Regione Toscana ai soggetti operanti nel settore, con un'iniziativa a Firenze.

«E' un bel segnale - ha detto l'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi - che diamo a un mondo che soffre, che sta portando avanti progetti di grande valenza, con risorse per aggregare la filiera, risorse per valorizzare molti progetti innovativi. Questi progetti non sono di esclusiva proprietà di chi li ha proposti: sono a disposizione anche per altri imprenditori che volessero andare in un certo tipo di direzione».

Tra i beneficiari delle nuove risorse ci saranno i Pif, progetti integrati di filiera agroalimentare: saranno finanziati con 9,472 milioni di euro sei progetti su valorizzazione del latte bovino toscano e il vino organico, filiera ortofrutticola (in particolare la raccolta e la lavorazione di castagne e piccoli frutti della montagna) e l'olio, florovivaistica, produzione e trasformazione del tabacco. Quasi 7,4 milioni saranno poi destinati a 25 Ps-Go (piani strategici dei gruppi operativi) sull'innovazione, mentre per l'integrazione nell'attività agricola di soggetti disabili e svantaggiati la giunta aggiunge 1,6 milioni di euro al milione originariamente stanziato.

Su un altro versante Ente Terre Regionali Toscane, in collaborazione con Artea e su mandato della Regione Toscana, ha pubblicato un avviso pubblico sul proprio sito per raccogliere segnalazioni d'interesse per la costituzione di una "Comunità della pratica" sul tema dell'agricoltura di precisione e della digitalizzazione del settore agricolo e agroalimentare. L'agricoltura di precisione, afferma la Regione, consente di conseguire nelle colture di pieno campo un abbattimento dei costi pari ad almeno 20% e una riduzione nell'uso di fitofarmaci dal 50% fino a punte del 70%. Una gestione del suolo oculata, come quella resa possibile dalla agricoltura di precisione, può inoltre ridurre l'erosione e il compattamento realizzando l'obiettivo della conservazione del suolo.