PROMO PA | 3 agosto 2019 10:31

Il difficile cammino delle opere pubbliche in Toscana

Le recenti vicende relative all'ampliamento della pista dell'aeroporto di Peretola, a prescindere dalle valutazioni di merito sull'opportunità o meno che l'opera venga realizzata, è esemplare del difficile cammino delle opere pubbliche in Italia.

La storia inizia più di 30 anni fa, nel 1987, quando nacque l'idea di realizzare una pista parallela all'autostrada A11. E' una storia infinita di blocchi, rinvii, sospensioni, polemiche, fino al recente "no" del Tar che lo scorso giugno ha accolto il ricorso di sette comuni della piana fiorentina e dei comitati "No aeroporto" contro il decreto di valutazione di impatto ambientale che sta alla base della decisione di autorizzare l'opera. A questo si aggiungono i recenti veti governativi che riguardano in particolare il cofinanziamento governativo della nuova pista (che ha un costo complessivo di 450 milioni di euro), ma che hanno alla base uno scontro di carattere prettamente politico. Il tutto a fronte del dato incontrovertibile e paradossale del continuo aumento dei passeggeri e del crescente interesse delle compagnie aeree a lavorare sul capoluogo toscano, oggetto di flussi turistici tra i più elevati della Penisola.

La vicenda toscana si può ovviamente estendere a tutte le opere pubbliche in Italia che secondo le indagini più recenti necessitano di almeno 5 anni per essere realizzate, con punte di 10-12 anni nel caso delle grandi opere. Le criticità, come dimostrano i numerosi lavori di Promo Pa Fondazione su questo tema, riguardano tutto il ciclo dell'opera, dal momento della decisione di avviare il processo, come dimostra la vicenda di Peretola, alla gestione degli appalti fino all' esecuzione dei lavori, dove gli intoppi e le lungaggini burocratico amministrative sono infiniti e rendono molto complesso arrivare alla conclusione delle opere.

Annalisa Giachi