Oggi | 23 luglio 2019 18:26

Buyer in calo anche per il salone dei costumi

Un copione già visto nelle fiere di moda uomo, donna e bimbo dei mesi scorsi: anche per 'Maredamare' - il salone italiano del beachwear che ha presentato alla Fortezza da Basso di Firenze 250 collezioni di costumi da bagno, accessori e abbigliamento mare per l'estate 2020 - sono diminuiti i compratori.

In particolare - come fa sapere l'organizzazione, la società fiorentina Underbeach - sono calati i visitatori italiani (la fiera è solo per operatori), mentre quelli esteri sono cresciuti del 12% rispetto al 2018, soprattutto grazie a Russia, Germania e Spagna, così come sono cresciuti gli accessi alla piattaforma digitale. Alla fine i compratori si sono fermati a quota 7.200, contro gli 8.500 dell'edizione precedente (per il 23% in arrivo dall'estero).

«Il calo sul mercato domestico era atteso - sottolinea Alessandro Legnaioli, presidente del salone - e lo riteniamo fisiologico; peraltro è stato accentuato dal blackout della rete ferroviaria e in parte ammortizzato da una crescita sostanziale di visitatori (+25%) della nostra piattaforma digital che ha consentito un accesso remoto alla manifestazione».

La rassegna, alla dodicesima edizione, è stata visitata dal viceministro allo Sviluppo economico Dario Galli che ha incontrato gli imprenditori del settore: sul tavolo il dibattito sulla tutela del made in Italy, sugli strumenti per l'internazionalizzazione e sulla necessità di maggior rappresentanza nella filiera italiana del tessile-abbigliamento. «Temi fondamentali - afferma il salone - per avviare un urgente rilancio di un comparto fatto da piccole e medie aziende artigiane, che deve passare anche attraverso missioni nei Paesi strategici».

Per la prossima edizione di 'Maredamare', che si terrà nel luglio 2020 sempre alla Fortezza da Basso di Firenze, è allo studio un nuovo format e nuove date scelte in accordo con gli espositori: non più dal sabato al lunedì ma dalla domenica al martedì.