PROMO PA | 20 luglio 2019 10:31

Ripartono (finalmente) i concorsi pubblici

Anche in Toscana dopo la legge 56/2019 (cd. Legge concretezza) spira una ventata di aria nuova per le pubbliche amministrazioni fino ad oggi ingessate da anni nei limiti al turn over imposti dal rispetto del patto di stabilità.

L'art. 3 introduce misure per accelerare le assunzioni ed il ricambio generazionale, nel solco già previsto dalla legge di bilancio, dal D.L. 4/2019 e dal decreto crescita: in attesa dei provvedimenti attuativi le Pa possono procedere, fin da subito ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite corrispondente ad una spesa pari al 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell'anno precedente. E' inoltre consentito il cumulo delle risorse, corrispondenti a economie da cessazione del personale già maturate, destinate alle assunzioni per un arco temporale di cinque anni.

Per ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego, per il triennio 2019-2021, le amministrazioni possono anche procedere, in deroga, all'assunzione di vincitori o allo scorrimento delle graduatorie vigenti e all'avvio di procedure concorsuali, nel limite massimo dell'80 per cento delle facoltà di assunzione previste per il triennio, se maturata la facoltà di assunzione.

La Legge sospende inoltre l'obbligo di espletare le procedure di mobilità volontaria prima dello svolgimento dei concorsi e istituisce nuove regole per le Commissioni di concorso e un Albo nazionale dei componenti delle commissioni disciplinando le modalità e i requisiti per l'iscrizione nell'Albo, dando la possibilità di nominare nelle Commissioni ex dipendenti pubblici e privati e aprendo a una revisione dei compensi dei componenti delle Commissioni.

Sono poi disciplinate nuove modalità di svolgimento delle prove di concorso improntate allo snellimento delle procedure e ad innovare una modalità di selezione spesso ritenuta fallimentare a selezionare i migliori perché troppo basata sule valutazioni formali più che attitudinali, come già previsto dalle linee guida Dpf sulle procedure concorsuali, tra cui: forme semplificate di svolgimento delle prove scritte per i profili tecnici, la possibilità di svolgimento di prove pratiche in aggiunta o in sostituzione di quelle scritte, la valutazione di titoli a seguito degli esiti delle prove attitudinali.

Gli effetti della legge già si vedono scorrendo i siti specializzati dedicati ai concorsi, in Toscana sono attualmente aperte procedure di concorso nei comuni di Livorno, Viareggio, Prato, Pontremoli, Borgo a Mozzano, Campiglia Marittima, San Miniato, Capannori e nelle Provincia di Pisa e di Prato.

La legge tratteggia, infine, le competenze da ricercare, delineando la base di conoscenza della Pa del domani: digitalizzazione; razionalizzazione e semplificazione dei processi e dei procedimenti amministrativi; qualità dei servizi pubblici; gestione dei fondi strutturali e della capacità di investimento; contrattualistica pubblica; controllo di gestione e attività ispettiva; contabilità pubblica e gestione finanziaria.

Questa nuova situazione impegna le amministrazioni non solo a gestire le procedure concorsuali, ma anche ad attrezzarsi per attivare percorsi formativi, che sappiano fornire competenze e conoscenze ai nuovi entrati e per preparare le strutture che li accoglieranno a gestire il cambiamento e l'innovazione derivanti dall'ingresso di giovani in contesti con età media over 55. La sfida è quella di creare ambienti di lavoro dove prevalga la motivazione anziché la frustrazione, nell'interesse degli utenti (che siamo noi), dei dipendenti e della stessa Pa.

Ioletta Pannocchia