Oggi | 26 giugno 2019 00:49

Acquedotto del Fiora, piano da 250 milioni

Investimenti per oltre 250 milioni di euro, di cui oltre 110 milioni nel periodo 2019-2022: queste le risorse messe nero su bianco nel piano industriale di Acquedotto del Fiora, gestore del servizio idrico nelle province di Siena e Grosseto, controllato al 60% dai Comuni dell'area con il socio privato Acea al 40%. Un piano che, con la sua implementazione, renderà AdF la prima stazione appaltante delle province di Grosseto e Siena, nella speranza di un allungamento fino al 2031 della concessione che al momento scade nel 2026: l'assemblea dei soci dell'aprile scorso ha deliberato all'unanimità la presentazione di un'istanza in questo senso all'Autorità idrica Toscana.

Il gestore «nello scenario di allungamento della concessione fino al 2031 - ha spiegato l'amministratore delegato Piero Ferrari - oltre a quanto già previsto dal piano industriale, realizzerà ulteriori 250 milioni di euro di investimenti, con una media stimata di 80 euro annui per abitante residente, contribuendo non solo al miglioramento infrastrutturale del nostro bellissimo territorio, ma anche alla sua crescita e al suo sviluppo».

Il piano di Acquedotto del Fiora guarda anche all'economia circolare, ponendosi come obiettivo la chiusura del ciclo di produzione dei fanghi all'interno dei propri siti industriali attraverso trattamenti spinti centralizzati, sostiene Ferrari, per cui «nel 2021 si prevede di poter ottenere una riduzione di circa il 90% del volume dei fanghi prodotti, ovvero 2mila tonnellate annue contro le 17.500 tonnellate all'anno che si otterrebbero in assenza dei trattamenti previsti».