Oggi | 22 maggio 2019 11:44

Firenze, l'architettura si apre alla città

Un Battistero rivisto in chiave "pop" in piazza Salvemini, uno "studio sul vuoto" in piazza D'Azeglio, rifiuti plastici appesi in piazza Beccaria, una "Camera delle meraviglie" a Le Murate Progetti Arte Contemporanea, un quadrato in cui entrare scalzi, giocare e disegnare alla Scuola di Architettura di Santa Verdiana e uno stand mutabile dedicato al riuso alla Palazzina Reale di piazza Stazione. Sono le sei installazioni realizzate da altrettanti studi di architettura selezionati attraverso una call che saranno sparse in diversi luoghi di Firenze per tutta la giornata di venerdì 24 maggio.

L'evento, diffuso e itinerante in città, dal titolo "L'architetto indispensabile", è promosso dall'Ordine e dalla Fondazione Architetti Firenze con il sostegno de Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e del Dida – Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze, e con il patrocinio della Città Metropolitana di Firenze, per raccontare, attraverso questi allestimenti interattivi, l'importanza dello sguardo dell'architetto nella società e suscitare interesse e curiosità fra cittadini e non addetti ai lavori. Il percorso tra gli allestimenti temporanei sparsi per la città condurrà poi i visitatori fino alla Palazzina Reale, dove alle 19 un talk aperto a tutti e moderato da Andrea D'Antrassi dello studio Mad architect sarà l'occasione per presentare le sei installazioni e dar vita a una riflessione e a un confronto sui temi da queste proposti, a cui seguiranno aperitivo e dj set.

L'evento fiorentino è organizzato in occasione dell'iniziativa nazionale "Open! Studi aperti", la manifestazione diffusa di architettura ideata dal Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che per due giorni, il 24 e 25 maggio, vedrà centinaia di studi in tutta Italia aprire le loro porte in contemporanea e organizzare attività rivolte ai cittadini, per diffondere la cultura architettonica e rinnovare la sensibilità nei confronti dell'ambiente, del paesaggio e dei territori, sottolineando come l'architettura non riguardi solo gli addetti ai lavori ma anche e soprattutto i cittadini e la loro qualità della vita.

Se erano state più di 40mila le persone che avevano partecipato all'edizione 2018 di "Open! Studi aperti" grazie agli eventi organizzati da oltre 750 studi di 92 provincie italiane, quest'anno sono previsti più di 900 eventi.

Sempre il 24 maggio anche i ragazzi avranno la loro occasione per avvicinarsi all'architettura: alle 16 sono in programma alla Palazzina Reale l'evento conclusivo e la mostra degli elaborati degli "Itinerari nella Firenze del ‘900", il progetto curato dalla commissione Comunicazione della Fondazione Architetti Firenze e inserito nel programma de "Le chiavi della città" del Comune di Firenze, che ha visto nel corso dell'anno scolastico alcuni alunni delle scuole Masaccio, Gramsci, Pieraccini, Verdi e Calvino impegnati in passeggiate, a piedi e virtuali, nell'architettura della Firenze del secolo scorso, per scoprire i tesori architettonici, urbanistici e artistici del proprio quartiere e capire che Firenze non e solo il suo centro storico e che le citta non finiscono mai di crescere e modificarsi.