Oggi | 17 maggio 2019 19:18

Etruria-Simply cerca partner: «Non siamo in vendita»

«Ora, dopo il divorzio da Simply, abbiamo bisogno di un nuovo partner commerciale e di un nuovo marchio, ma con alcuni punti fermi». Graziano Costantini, direttore generale di Etruria Retail, la società del gruppo cooperativo Etruria di Badesse-Monteriggioni (Siena) che finora è stata master franchisee di Simply in Toscana (209 market) - oltre che in Umbria (57) e nelle province di Viterbo (27) e La Spezia (5) - spiega a Toscana24 il futuro dei "suoi" 298 negozie e supermercati dopo l'operazione con cui Conad ha acquisito Auchan Italia (con i marchi Auchan e Simply) e dopo gli inevitabili timori che si sono alzati tra dipendenti e fornitori.

I 298 market, in quanto franchising, non sono stati oggetto d'acquisizione, ma al 31 dicembre prossimo dovranno abbandonare l'insegna Simply (e la centrale d'acquisto di Auchan) e sostituirla con un'altra. Tempo ce n'è poco.

La ricerca di un nuovo partner commerciale è ora l'impegno prioritario dei vertici della coop toscana (che non aderisce né a Legacoop né a Confcooperative), che per il nuovo "fidanzamento" mette due vèti: «Vogliamo rimanere autonomi, mantenendo lo status di cooperativa di dettaglianti legata al territorio - sottolinea Costantini - e vogliamo un partner che ci fornisca l'insegna e i prodotti di marca privata, da affiancare ai prodotti locali che compriamo direttamente e che ci qualificano, perché se ci uniformiamo alla grande distribuzione siamo perdenti. Ma una è certa: non siamo in vendita».

La ricerca di un nuovo partner commerciale non s'annuncia però facile: escluse Coop (che sul territorio in cui opera Etruria è "divisa" tra Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno e Coop Centro Italia) e Conad (anch'essa divisa tra la perugina Pac2000 e la pistoiese Conad Tirreno), con le quali sarebbe difficile un accordo per affiliare i 298 punti vendita ex-Simply, ed esclusa Esselunga (che non ha franchising), restano solo due altre centrali d'acquisto cui guardare.

«Rimangono Aicube, centrale d'acquisto di Carrefour Italia, gruppo VéGé e Pam, e la centrale d'acquisto Esd che ha tra i soci Selex con i marchi Famila e A&O: stiamo parlando con entrambi», spiega Costantini rassicurando sul fatto che nei punti vendita ex-Simply non cambierà nulla: resteranno gli stessi gestori e gli stessi dipendenti.

La partita, dunque, si giocherà tra queste due centrali d'acquisto e tra le relative insegne. «La difficoltà sta nel capire chi è che può assicurarci un futuro più solido», aggiunge il manager ribadendo che «i 298 negozi sono un valore che non vogliamo disperdere».

Oggi Simply in Toscana ha una quota del mercato della grande distribuzione vicina al 5% (Coop è al 40%, Esselunga al 17,2%, Conad al 15%), con 209 market che vanno da piccole botteghe a supermercati di 1.500 mq. L'ultimo è stato aperto proprio oggi, 17 maggio, a Firenze (nella foto) vicino alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella col marchio Simply City, insegna destinata a cambiare appunto nei prossimi mesi. «Da quando esiste la cooperativa abbiamo già cambiato quattro insegne, Conad, Crai, Sma e Simply, cambieremo anche la quinta per rilanciarci», dice fiducioso il direttore generale.

Il bilancio, che sarà approvato nei prossimi giorni, lascia tranquilli. Il gruppo cooperativo Etruria ha chiuso il 2018 con ricavi a 218 milioni (in leggero calo rispetto all'anno precedente, era 221 milioni) e un utile di 3,2 milioni (era 3,3 nel 2017). Gli addetti sono 3mila, di cui 700 alle dirette dipendenze della cooperativa, che conta 180 soci-imprenditori.