Oggi | 16 maggio 2019 11:20

''Artigianato e Palazzo'' guarda all'eccellenza

Si apre oggi, 16 maggio (fino a domenica 19), nel giardino di palazzo Corsini al Prato, affascinante parco privato nel centro di Firenze, "Artigianato e Palazzo", la mostra-laboratorio ideata 25 anni fa da Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani a cui il Comune di Firenze ha appena conferito il "Fiorino d'oro", onorificenza più importante della città.

Un centinaio di artigiani - molatori, ebanisti, gioiellieri, decoratori, argentieri, ceramisti - all'80% italiani con presenze dal Regno Unito, Giappone, Russia, Germania, per quattro giorni realizzeranno le loro creazioni nel giardino (tre ettari di vialetti e limonaie rimasti immutati, con lo stesso stile "all'italiana" disegnato da Gherardo Silvani, da quasi 400 anni) trasformato in laboratorio all'aperto.

«Fin dall'inizio abbiamo scelto di fare una mostra di artigiani, non di artigianato - spiegano Neri Torrigiani e Giorgiana Corsini - perchè volevamo guardare i creatori negli occhi e vedere cosa sapevano realizzare. Il criterio con cui li selezioniamo? Il bello. Il criterio è soggettivo, la firma è nostra, aiutati da un comitato di esperti: quello che ci sembra bello e interessante, lo scegliamo. Ci prendiamo la responsabilità delle nostre azioni e siamo completamente indipendenti dalle associazioni di categoria che, soprattutto nei primi anni, ci hanno guardato con sospetto». Non solo: «Non lo chiamiamo artigianato artistico, come oggi fanno in molti - precisano - ma solo artigianato perché, se le cose sono fatte bene, basta questa parola».

Ogni anno gli organizzatori vanno a caccia di nuovi protagonisti: in un quarto di secolo quasi 800 artigiani, in gran parte italiani, hanno esposto e lavorato nel giardino Corsini, con un ricambio sostanzioso ad ogni edizione. L'unico che ha partecipato a tutte e 25 le edizioni è la moleria Locchi di Firenze.

Attesi almeno 10mila visitatori, attratti anche dai progetti collaterali legati all'artigianato: quest'anno è in programma la mostra "Leonardo e il Battiloro", dedicata al percorso creativo dell'azienda fiorentina specializzata nella lavorazione della foglia d'oro Giusto Manetti Battiloro; e la raccolta fondi "Memorie di Russia a Firenze" per aiutare la comunità russa - che è presente a Firenze dalla fine dell'800 e da sempre ha collaborato con gli artigiani fiorentini, ad esempio per la decorazione della prestigiosa chiesa ortodossa - a portare a termine i progetti di restauro.