Oggi | 3 maggio 2019 13:40

I bus toscani ai francesi di Ratp, c'è il decreto

Il presidente toscano, Enrico Rossi, l'aveva promesso . E così la Regione Toscana ha pubblicato oggi il decreto di aggiudicazione definitiva ad Autolinee Toscane, azienda del gruppo francese Ratp, della gara unica regionale per il servizio di trasporto pubblico locale su gomma, in seguito al pronunciamentodella Corte di giustizia europea dello scorso 21 marzo. Una decisione contestata da Mobit, concorrente di Autolinee Toscane, che chiedeva di attendere il verdetto finale del Consiglio di Stato sul suo ricorso, con udienza fissata per il prossimo mese di ottobre.

La Regione, si legge in una nota, «ha decretato l'affidamento del servizio nel rispetto e in attuazione della sentenza della Corte di giustizia europea dello scorso 21 marzo, nonchè in attuazione dell'accordo firmato dalla Regione, At e Mobit (consorzio concorrente nel bando di gara) a dicembre 2017, in coincidenza con la stipula del contratto-ponte di due anni, in vigore fino al 31 dicembre 2019, che affidava la gestione del servizio di Tpl in via transitoria». La base di gara per il Tpl in Toscana è pari a 2,77 miliardi di euro per 11 anni di servizio: a questo si aggiungono 190 milioni circa per l'acquisto di nuovi mezzi. Il valore complessivo della gara, con i ricavi da biglietti e abbonamenti, è pari a circa 4 miliardi.

«Prendiamo atto di una decisione che riteniamo sbagliata e pericolosa contro la quale agiremo in tutti i modi e in tutte le sedi», afferma Giuseppe Gori, presidente di Mobit, secondo cui «la Regione si è sostituita al giudice e si "avventura" in un'aggiudicazione dalla quale nasceranno certamente ulteriori contenziosi per i quali non si possono escludere anche rischi di risarcimenti milionari. Attendiamo ora l'avviamento delle inutili attività propedeutiche contro le quali certamente ricorreremo. Svolgerle in pendenza di giudizio sarà solo tempo e denaro sprecato come lo fu la prima volta».