Oggi | 19 aprile 2019 15:15

Toscana Life Sciences cresce anche nel 2018

E' un incubatore d'imprese, un "facilitatore" e un "aggregatore di sistema" del (promettente) settore delle scienze della vita: per la senese Toscana Life Sciences (Tls), gestita dall'omonima Fondazione, il 2018 è stato un altro anno di crescita su tutti i fronti.

Innanzitutto quello diretto: il bilancio - approvato nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione - si è chiuso con un attivo superiore a 10,6 milioni, un utile di 72mila euro e un patrimonio netto di 500mila euro. Il fabbisogno della gestione, pari a 7,83 milioni di euro, è stato coperto grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi (850mila euro); alle risorse attratte per attività e servizi, per 4 milioni (in gran parte messe dalla Regione Toscana per valorizzare il polo delle scienze della vita); e alle entrate per l'attività di incubazione e servizi conto terzi per 3 milioni (+12% sul 2017).

Guardando al territorio, nel 2018 la Fondazione ha generato e attratto da imprese e gruppi di ricerca - attraverso la contaminazione di competenze, la condivisione di strumenti e piattaforme tecnologiche, le collaborazioni pubblico-private - più di 28 milioni di investimenti, che portano il totale sviluppato dal 2007 a quasi 180 milioni di euro.

Nel 2018 sono entrate nell'ecosistema di Tls altre nove aziende (quattro incubate e cinque affiliate), per un totale di 42 realtà. Le imprese incubate in Tls hanno fatturato nel complesso 10,4 milioni (+41% rispetto al 2017), investito 11 milioni e danno lavoro a 303 addetti (+25%) che si aggiungono ai 44 della Fondazione. Collaborazioni, accordi e le licenze sono saliti a 346 (+11,6%).

«Abbiamo consolidato il modello collaborativo che già aveva dato risultati oltre le aspettative - sottolinea il direttore generale Andrea Paolini in una nota –. Di fondamentale importanza per il raggiungimento di queste performance sono stati Fondazione Mps, Regione Toscana e gli altri soci».

«Tls oggi rappresenta un vero e proprio ecosistema dell'innovazione – aggiunge il presidente Fabrizio Landi – Ci siamo affermati come soggetto di riferimento nel panorama regionale e nazionale, rivolto all'internazionalizzazione attraverso progetti che ci vedono coinvolti a livello europeo sulle sfide future della medicina e di tutto il settore, come la medicina personalizzata, l'antibioticoresistenza, l'intelligenza artificiale applicata alla salute».