Oggi | 19 aprile 2019 12:28

Rischio ecomafie, censiti i capannoni sfitti

Indagine conoscitiva per intercettare le situazioni sospette sul territorio metropolitano.
Massima attenzione ai capannoni industriali sfitti che possono rappresentare una risorsa per le organizzazioni criminali dedite allo smaltimento illegale di rifiuti. E' l'obiettivo del prefetto Laura Lega (nella foto) che, in collaborazione con i sindaci della provincia fiorentina, sta effettuando una ricognizione degli edifici industriali dismessi, presenti nell'area metropolitana.

L'indagine punta a verificare quanti siano sul territorio gli stabilimenti produttivi che, avendo perso la loro funzione, risultano vuoti e abbandonati, rappresentando così una situazione di rischio. Non solo per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini sotto molteplici aspetti, ma soprattutto per la possibilità che i capannoni dismessi vengano utilizzati per lo stoccaggio di scarti e residui di lavorazioni industriali da parte di organizzazioni criminali. Il censimento si prefigge di conoscere in modo capillare la realtà locale per intercettare, fin dai primi segnali, le situazioni sospette.

«Lo scopo della nostra iniziativa - spiega il prefetto Lega - è quello di mettere ulteriormente in sicurezza il territorio da ogni forma di illegalità. Questa indagine ci permetterà di attivare le azioni di contrasto più efficaci e al tempo stesso di salvaguardare l'ambiente di vita e di lavoro delle comunità. Inoltre il monitoraggio - aggiunge - potrebbe consentire di individuare forme di recupero e di riuso di questi edifici allo scopo di riqualificare il territorio e creare nuove occasioni di sviluppo».