Oggi | 11 aprile 2019 18:35

Cgil ai sindaci: «Su Alia occorre un progetto serio»

La campagna elettorale per i nuovi sindaci è partita, e con essa la "battaglia" sul funzionamento del servizio rifiuti e dunque anche su Alia, il gestore dell'area Firenze, Prato, Pistoia e Empoli (nato nel marzo 2017 dall'unione di Quadrifoglio, Asm, Publiambiente e Cis) controllato da una cinquantina di Comuni.

«Ma qualcuno ha idea di dove sta andando Alia?», attacca Fp-Cgil Toscana, insieme con Fp-Cgil Firenze, Prato e Pistoia. Il quadro che il sindacato fa dell'azienda pubblica è allarmante: resistenze a programmare in un'ottica di area vasta; mancata visione complessiva; problemi affrontati solo se viene chiamato in causa l'amministratore delegato; organizzazione e trattamenti diversi dei lavoratori; mancanza di «un progetto serio che tenga conto di equilibri economico/finanziari, qualità del lavoro, salute e sicurezza di chi vi opera, servizi resi alla cittadinanza, impianti che servono alla raccolta che viene effettuata».

«Non è più tollerabile quello che sta succedendo», afferma la Cgil citando il mancato rispetto dei protocolli sottoscritti da sindacati e Anci Toscana e del contratto, che ha portato ad appaltare servizi manuali come il 'porta a porta' «con l'unico obiettivo del risparmio».

«Non è più tollerabile che nessuno si preoccupi di un'emergenza smaltimento con cui, ormai da mesi, Alia deve fare i conti», aggiunge la Cgil ammonendo: «E' impensabile continuare a cambiare sistemi di raccolta, senza nessun intervento sugli impianti esistenti per consentire un vero riciclo, recupero e smaltimento finale». Chi si candida a governare i territori compresi nell'Ato Toscana Centro - è il monito - deve avere una visione dell'ambiente e di chi opera in questo settore, e non cercare solo il consenso elettorale.