Oggi | 11 aprile 2019 13:02

Cave di marmo, il Tar 'promuove' la norma regionale

La Regione Toscana vince il primo round: i primi due ricorsi al Tar degli industriali del marmo di Massa Carrara contro la norma regionale transitoria che regola gli "sconfinamenti" nell'escavazione (art. 58 bis legge regionale 35/2015), che tanto avevano fatto arrabbiare il presidente Enrico Rossi , sono stati respinti nel merito dai giudici amministrativi.

Il Tar Toscana ha accolto la tesi della Regione e del Comune di Carrara, confermando che l'oggetto dell'autorizzazione allo scavo non può essere l'area in disponibilità ma il progetto di coltivazione. "La validità dell'autorizzazione - scrivono i giudici - non può che essere limitata entro i singoli siti estrattivi e non può essere estesa all'intera area a destinazione estrattiva".

Il Tar ricorda nella sentenza che il marmo delle Alpi Apuane costituisce «un unicum a livello internazionale e che il suo utilizzo non può avvenire in modo incontrollato». Allo stesso tempo si conferma che le varianti sono preventive e non è possibile ogni ipotesi di variante in sanatoria postuma.

L'art.58 bis, approvato all'unanimità dal Consiglio regionale nel settembre scorso, è stato pensato per evitare la decadenza delle autorizzazioni o la cessazione dell'attività nei casi (sulle Apuane sono stati diversi) in cui siano state rilevate difformità nell'escavazione, con "sconfinamenti". Fino al 5 giugno 2019 viene esclusa l'applicazione della più grave misura sanzionatoria della decadenza, disponendo però la realizzazione di un progetto di messa in sicurezza e risistemazione ambientale dell'area con tempi definiti: 60 giorni per presentare il progetto; 180 giorni per ottemperare all'ordinanza di realizzazione delle opere di risistemazione ambientale. La posizione delle imprese e di Confindustria Massa Carrara, che dopo il ricorso al Tar avevano ottenuto la sospensiva del provvedimento regionale, afferma l'esistenza di una «sproporzione presente nel sistema sanzionatorio previsto per chi si scosta dal perimetro di escavazione pianificato».