Oggi | 10 aprile 2019 15:02

Reddito di cittadinanza: 36mila domande in Toscana

Sono poco meno di 36mila (35.653) le domande di accesso al reddito di cittadinanza presentate in Toscana. I dati resi noti dal ministero del Lavoro collocano la Toscana al nono posto tra le regioni italiane, preceduta da Campania, Sicilia, Lazio, Puglia, Lombardia, Calabria, Piemonte e Sardegna.

A fare domanda per il reddito di cittadinanza, online alle Poste oppure ai Caf, in Toscana sono stati per l'esattezza 20.402 uomini e 15.251 donne: in controtendenza rispetto al dato nazionale che vede prevalere le richieste fatte da donne (54%) su quelle presentate da uomini (46%).

«Non possono che emergere elementi di forte preoccupazione - commenta Giacomo Martelli, presidente delle Acli della Toscana -. Si tratta di numeri che a nostro avviso disegnano una verità parziale della situazione economica e sociale della Toscana che non è più da tempo terra felix. Infatti, se da una parte è un elemento positivo che siano state stanziate tante risorse per una misura di sostegno a chi ne ha bisogno - molte più risorse di quante ne aveva a disposizione ad esempio il reddito di inclusione - dall'altra anche questi numeri ci confermano le nostre preoccupazione su uno strumento che mischia logiche di aiuto a logiche di politiche attive del lavoro. E soprattutto non ci tolgono il dubbio che alla fine si corra il rischio di non aiutare tutti quelli che ne hanno bisogno, piuttosto che di condurre verso una occupazione stabile e di qualità chi è senza un lavoro o ne ha uno instabile e precario. Per essere poi una misura di politica attiva destinata ad aumentare l'occupazione, colpisce lo scarso numero di giovani coinvolti che contrasta con l'alto numero di giovani disoccupati».

Per Martelli, il reddito di cittadinanza «ha dei paletti che vanno a punire proprio i più deboli, come coloro che proprio per lo stato di indigenza non dispongono di una residenza. In più, fissa criteri che escludono molte famiglie toscane che superano di poco i rigidi tetti su Isee e patrimonio previsti dalla legge. Davanti a quelle 35 mila domande di reddito di cittadinanza - conclude Martelli - non possiamo dimenticare che oggi in Toscana ci sono 62mila famiglie, pari a 140 mila persone, che vivono in povertà assoluta e ben 59mila, pari ad altre 110mila persone, che vivono in povertà relativa. E sinceramente non pensiamo che queste persone si siano arricchite improvvisamente».
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