Oggi | 10 aprile 2019 18:18

Ferragamo accelera sulla sostenibilità

Molti ne parlano, pochi la praticano davvero. Sulla sostenibilità - intesa come rispetto dell'ambiente e delle risorse limitate del pianeta - fa ora un deciso passo avanti il gruppo fiorentino del lusso Ferragamo, che mette in campo un ventaglio di progetti culturali, artistici e industriali con un unico obiettivo: stimolare la riflessione e il business.

Il motore dell'operazione è la mostra Sustainable Thinking che si apre venerdì 12 aprile al Museo Ferragamo di Firenze e che avrà appendici al Museo del Novecento e in Palazzo Vecchio: presenta abiti, opere d'arte, video, tessuti e filati "sostenibili", andando dunque a toccare i campi della moda, dell'arte e dell'architettura. Intorno alla mostra gravitano conferenze, workshop, laboratori, progetti con studenti liceali e delle scuole internazionali di moda e capsule collection.

«Mio padre Salvatore tanti anni fa, forse senza saperlo, faceva scarpe sostenibili perché credeva nel rispetto dell'ambiente» ha detto Ferruccio Ferragamo, presidente della maison, riferendosi al "calzolaio" delle dive di Hollywood, durante la presentazione delle iniziative in Palazzo Feroni Spini, sede dell'azienda. Tra i pezzi in mostra ci sono proprio le scarpe ideate negli anni '30 e ‘40 del Novecento da Salvatore Ferragamo con materiali naturali e inconsueti come raffia, canapa, feltro, pelle di pesce e con tacchi in sughero.

E poi abiti di designer che hanno abbracciato la sostenibilità come Eileen Fisher e Bottletop, opere di artisti come Pascale Marthine Tayou (che ha realizzato per l'occasione una nube di fumo fatta da cannucce colorate), Joseph Beuys e El Anatsui, tessuti e filati di nuova generazione come Newlife prodotto da Sinterama fatto con le bottiglie di plastica usate o la seta riciclata Green Fibers di Felice De Palma.

Due le mini-collezioni in edizione limitata in vendita: una ideata da due giovani designer della Salvatore Ferragamo, Flavia Corridori e Luciano Dimotta, comprende una sneaker uomo, una sneaker donna, uno zaino e una shopping bag fatti con pellami conciati senza impiego di cromo e metalli, sottopiede realizzato in fibre organiche, fodere rifinite all'acqua e non in solvente; l'altra capsule riedita cinque modelli di scarpe da donna creati da Salvatore Ferragamo dagli anni Trenta agli anni Cinquanta usando canapa, feltro, cellofan, rafia, seta.