Oggi | 9 aprile 2019 15:33

Mobilità elettrica, apre la fiera ExpoMove a Firenze

Si è aperta oggi alla Fortezza da Basso di Firenze la prima edizione di ExpoMove (9-12 aprile), nata dalla collaborazione tra Extra Srl, Sicrea e Firenze Fiera, e dedicata alla mobilità elettrica e sostenibile, con oltre 70 espositori presenti e 13 convegni in programma. La kermesse arriva sulla scia dello studio di Enel X e Symbola presentato ieri, secondo cui nell'ultimo anno la diffusione di auto elettriche in Italia è raddoppiata: le vendite sono passate infatte dalle circa 5.000 unità del 2017 alle circa 10.000 del 2018.

«Firenze - ha detto il sindaco Dario Nardella - è la capitale della mobilità elettrica grazie ai grandi investimenti che abbiamo fatto, una rete di colonnine di ricarica che ha la percentuale più alta d'Italia, ha standard europei: abbiamo un punto di ricarica ogni quattromila abitanti, abbiamo 6 punti di Fast recharge che ci consentono di alimentare una flotta di taxi tutta elettrica, e abbiamo anche la più alta percentuale di veicoli elettrici in rapporto agli abitanti, per non dimenticare l'impegno che abbiamo messo anche come amministrazione comunale grazie alla flotta di 85 veicoli elettrici. Insomma, noi crediamo davvero nella mobilità elettrica, e siamo consapevoli che senza investimenti sulle infrastrutture rischiamo soltanto di creare slogan vuoti».

Commentando i dati dello studio di Enel X e Symbola, il presidente dell'Aci Angelo Sticchi Damiani ha detto che «questi dati ci fanno ben sperare: se dovessero continuare a raddoppiare nel giro di qualche anno si raggiungerebbero percentuali consistenti». Tuttavia, affinché tutto questo avvenga, «è necessario - ha aggiunto - che si realizzino tre condizioni essenziali: un'energia elettrica da fonti rinnovabili, disponibile per alimentare le vetture, una rete infrastrutturale di stazioni di ricarica sempre più ampia e distribuita su tutto il territorio nazionale, che dia la possibilità di uscire dalla logica della city car e consentire a una famiglia di utilizzare l'auto elettrica non solo in città ma anche nel medio e lungo raggio e, infine, una produzione di veicoli elettrici che possa soddisfare la domanda del mercato».