Oggi | 9 aprile 2019 18:52

Appalti: al via sorteggio "locale" e Durc di congruità

Non è la soluzione di tutti i problemi dell'edilizia, ma per il settore rappresenta un piccolo passo: è stata approvata la legge toscana che introduce due impegni inseriti nell'accordo sugli appalti firmato nei mesi scorsi tra Regione, associazioni di categoria dell'edilizia e sindacati per aiutare le aziende di costruzione e tutelare chi rispetta le regole.

La legge - approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale - introduce, nel caso di appalti di lavori con procedura negoziata fino a 1 milione di euro per i quali le norme nazionali prevedono il sorteggio delle aziende da invitare, di riservare una quota del 50% ai costruttori che hanno sede in Toscana, come già fanno altre Regioni (per tutelare gli operatori del territorio che altrimenti rischiano di non essere mai sorteggiati e dunque di non lavorare). La misura era stata fortemente richiesta dalle imprese di Ance (l'associazione dei costruttori), che più volte avevano denunciato il paradosso del sistema a sorteggio.

La seconda innovazione è l'introduzione del Durc di congruità, cioè del documento aziendale che attesta la regolarità contributiva e verifica anche la congruità tra numero di lavoratori dichiarati e contributi versati, per contrastare il lavoro sommerso e irregolare. Il Durc di congruità - che già esiste in Umbria e nelle Marche per le opere post-terremoto - è ora previsto in via sperimentale per gli appalti di lavori pubblici affidati dall'Amministrazione regionale di importo superiore a 2 milioni di euro.