Oggi | 26 marzo 2019 16:24

Pharma Valley, ecco la rete toscana per l'hub

Un nuovo passo verso la realizzazione, annunciata da lungo tempo , della piattaforma logistica al servizio dell'industria farmaceutica toscana: è stato presentato il contratto di rete Toscana Pharma Valley sottoscritto da Eli Lilly, Kedrion e Molteni, con il supporto di Gsk Vaccines, a un anno dalla firma del protocollo d'intesa fra soggetti pubblici (fra cui Regione Toscana, Comune di Collesalvetti, Autorità portuale) e privati (fra cui Interporto Vespucci e Toscana Aeroporti), e con l'orizzonte di un anno e mezzo di lavoro con termine nel settembre 2020 per l'apertura della nuova struttura, all'interporto di Guasticce.

La struttura avrà una capacità di immagazzinamento di 38 mila posti pallet iniziali, una superficie di 125.000 metri quadrati, di cui 21.000 di magazzini e 6.000 di uffici. Entro la fine di quest'anno verrà realizzata l'infrastruttura di base. L'investimento sarà di 60-80 milioni di euro, con un risparmio annuo rispetto alla situazione attuale è stimato in 60 milioni di euro. Il 70% delle scorte riguarderà le materie prime e il confezionamento, il 30% i prodotti finiti. Saranno smistati 52 mila pallet l'anno, con l'80% dedicato all'export e il 20% al mercato interno. Si stima che dall'aeroporto di Pisa partirà il 23% delle merci. Nelle intenzioni dei proponenti il nuovo hub darà lavoro a 150-200 addetti.

«E' un atto di politica industriale molto importante, che nasce da un confronto fra privati, le imprese farmaceutiche della Toscana, e la Regione Toscana in modo particolare», ha commentato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, spiegando che «come Regione daremo il nostro contributo per una iniziativa che ha grande capacità di attrazione per altre imprese, anche non toscane».

«Confindustria Firenze - ha affermato il presidente Luigi Salvadori - è da sempre impegnata nella promozione delle aggregazioni attraverso il contratto di rete. Abbiamo sostenuto questa forma innovativa di aggregazione fra imprese in almeno 12 contratti di rete realizzati in vari settori, come moda e legno. Oggi, per la prima volta in Italia, realizziamo una rete dove tutti i partner sono imprese di grandi dimensioni o multinazionali che insieme vogliono contribuire allo sviluppo di un territorio, che tra i primi a livello europeo, mette insieme competenze pubbliche e private per un modello distributivo altamente tecnologico».

«Questa importante esperienza di collaborazione nella Pharma Valley - ha dichiarato Fabrizio Landi, presidente di Retimpresa - che abbiamo seguito con i colleghi di Confindustria Firenze dalla fase di progettazione fino alla definizione e alla firma del contratto di rete, rappresenta un esempio concreto di come questo strumento possa essere utilizzato per creare relazioni organizzate e più efficienti all'interno di distretti, cluster e filiere manifatturiere e dell'innovazione italiane, al fine di realizzare progetti imprenditoriali ambiziosi, migliorando al contempo l'interlocuzione con le istituzioni e gli altri attori, pubblici e privati, che guidano lo sviluppo dei territori».