Oggi | 21 marzo 2019 22:29

Sul Tpl Autolinee Toscane esulta, Mobit contrattacca

Reazioni opposte, fra Autolinee Toscane e Mobit, al pronunciamento della Corte di Giustizia Ue sulla gara regionale toscana del Tpl, che ha dichiarato legittima l'aggiudicazione originariamente deliberata a favore della prima società, parte del gruppo Ratp. «Autolinee Toscane - afferma il suo presidente Bruno Lombardi - ha tutti i requisiti per partecipare alla gara regionale: lo dice, nero su bianco, la Corte di Giustizia dell'Ue. Adesso aspettiamo che sia dia seguito agli atti previsti, concordati e sottoscritti da tutte le parti interessate». La sentenza, per Lombardi, è «coerente con quanto già espresso dalla Regione Toscana e dal Tar, a conferma della serietà e correttezza con cui è stata gestita la gara».

Tutt'altra la lettura che dà Mobit, la società che raggruppa i gestori "uscenti" del servizio di trasporto pubblico locale su gomma, secondo cui la sentenza afferma che il principio secondo cui le limitazioni alla partecipazione a gare per i soggetti affidatari di servizi in house (come Ratp) non si applicano fino al 3 dicembre 2019 «non vale nel caso in cui le Autorità di uno Stato membro abbiano deciso di applicare anticipatamente le norme del Regolamento che dispongono quelle limitazioni».

Secondo Mobit «questo è precisamente il nostro caso, come risulta dalla documentazione di gara, e come sarà adeguatamente illustrato in Consiglio di Stato, davanti al quale la questione e l'intero ricorso torneranno nei prossimi mesi», per cui questo «impone di attendere il pronunciamento del Giudice amministrativo prima di procedere a qualunque considerazione definitiva, e prima soprattutto di adottare atti o provvedimenti che genererebbero soltanto ulteriori contenziosi, anche risarcitori».

La palla passa ora agli uffici giuridici e tecnici della Regione Toscana. Con una precisazione fatta dall'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, secondo cui «l'eventuale aggiudicazione definitiva, in ogni caso, non pregiudicherebbe gli interessi di nessuno, perché il nuovo contratto di servizio sarebbe firmato solo dopo la sentenza del Consiglio di Stato». La gara unica per l'assegnazione dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma ha un valore complessivo di circa 4 miliardi di euro, cui si aggiungono 190 milioni destinati all'acquisto di nuovi mezzi e il ricavato della vendita di biglietti e abbonamenti.