Oggi | 14 marzo 2019 16:34

I cavatori delle cooperative domani non scioperano

«Non possiamo aderire alla giornata di sciopero indetta dai sindacati Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil perché non ci è piaciuto l'atteggiamento, timido se non silente, tenuto fin qui dai nostri rappresentanti sindacali sulla questione delle cave di marmo». Così i consigli di tre cooperative di cavatori di Massa Carrara (Cooperativa fra cavatori di Gioia, Cooperativa cavatori Canalgrande e Cooperativa cavatori Lorano) spiegano le motivazioni che li hanno portati a non aderire allo sciopero di domani nel settore dell'edilizia.

«Non possiamo nascondere l'amarezza e la delusione che ci hanno colti - affermano in una nota congiunta - vedendo i nostri rappresentanti rimanere troppo a lungo in silenzio di fronte agli attacchi al nostro lavoro e di fronte a cave chiuse per cavilli burocratici e interpretativi di norme controverse, provvedimenti che hanno messo e mettono a grave rischio l'occupazione di tanti di noi. Ci fa piacere che lo striscione che domani i sindacati porteranno a Roma dica un chiaro Sì alle cave a Carrara, ma ci avrebbe fatto piacere che quel netto Sì fosse stato detto anche quando siamo stati soli di fronte a un'offensiva ideologica e pregiudiziale che aveva e ha come unico scopo quello di impedire alle cave di poter lavorare».

L'auspicio delle tre coop di cavatori è che si possa iniziare «una strada di confronto costruttivo» con tutti i soggetti interessati dal Comune alla Regione, anche in vista del nuovo piano cave che andrà in discussione in Consiglio Regionale. «Chiediamo che in questo cammino Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil siano al nostro fianco proprio per garantire un sistema di escavazione e lavorazione del marmo sempre più in grado di creare crescita e occupazione in maniera compatibile con l'ambiente e sicura per tutti i lavoratori».