Oggi | 13 marzo 2019 10:33

Si allarga l'area del vino Doc Bolgheri

Aumentano le superfici che possono produrre vino con la denominazione di origine controllata "Bolgheri", quella che in Toscana nel 2018 ha avuto i migliori risultati di mercato. Lo ha deciso la Regione Toscana, accogliendo le domande del Consorzio di tutela dei vini Bolgheri, che nel settembre scorso aveva chiesto la possibilità di incrementare le aree destinate alla produzione del rosso di 120 ettari e di 70 ettari quelle riservate al bianco.

«Abbiamo ritenuto accoglibile questa proposta», afferma l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Remaschi, spiegando che i 190 ettari si andranno ad aggiungere alla superficie rivendicabile attualmente, pari a 1.055 ettari per il rosso e a 135 ettari per il bianco. «A breve definiremo termini e modalità per la presentazione delle domande di concessione della nuova superficie rivendicabile da parte delle aziende agricole che ricadono all'interno della denominazione», aggiunge Remaschi.

Il Consorzio aveva formulato una proposta per i limiti di assegnazione: per la Doc Bolgheri rosso, alle aziende che detengono una superficie rivendicabile a Doc Bolgheri (rosso o bianco) uguale o superiore a dieci ettari, la possibilità di richiedere fino al 10% della superficie rivendicabile detenuta, per una quota comunque non superiore a dieci ettari per azienda; mentre alle aziende che detengono una superficie rivendicabile a Doc Bolgheri sotto i dieci ettari si concede la richiesta fino ad un massimo di un ettaro; per la Doc Bolgheri Bianco, invece, tutte le aziende possono richiedere fino a un massimo di tre ettari.